Obbligo POS, per le imprese costerà 1200 euro annui

Pubblicato il: 26/06/2014
Autore: Redazione ChannelCity

Un'azienda con 100 mila euro di ricavo annuo, con il Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull'incasso, dovrà sostenere una spesa media annua di 1.200 euro.

Sebbene ancora oggi non è stata varata alcuna sanzione per chi dopo il 30 giugno non avrà adempito all'obbligo del POS per l'accettazione dei pagamenti per importi superiori alle 30 euro, l'introduzione di questo nuovo servizio costerà alle imprese una media di 1.200 euro all'anno.
La stima arriva dalla Cgia di Mestre. Al netto delle offerte contrattuali che alcune banche stanno proponendo ai propri migliori clienti, secondo le stime realizzate dalla Cgia, su un campione significativo di istituti di credito italiani, un'azienda con 100 mila euro di ricavo annuo, con il Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull'incasso, si dovrà sobbarcare una spesa media annua di 1.200 euro.
'Gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, spesso si recano singolarmente presso la dimora o l'immobile del committente - commenta il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi -. Questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un Pos. Il legislatore ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende?''. ''La norma non fa distinzioni - prosegue Bortolussi - e si rivolge a tutte le imprese che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi.Mentre nella relazione illustrativa alla norma si precisava che l'obbligo riguarda solo i soggetti che svolgono la loro attività verso i privati, nel testo finale della legge non vi è traccia di questa limitazione. Di conseguenza, una interpretazione letterale consente di affermare che sono obbligati a dotarsi di POS anche coloro che effettuano un' attività verso altri imprenditori o lavoratori autonomi. Si pensi all'autotrasportatore, alle aziende subfornitrici, all'impresa di pulizie che lavora per gli studi privati o per gli enti pubblici, ai commercianti all'ingrosso. Tutte attività che nella prassi quotidiana ricevono gia' adesso pagamenti tracciabili''.

Categorie: Attualità

Tag: Analisi

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