Lenovo, conclusa l'acquisizione di Motorola. Obiettivo 100 milioni di device mobili

Pubblicato il: 30/10/2014
Autore: Redazione ChannelCity

Lenovo diventa così il terzo produttore di smartphone al mondo e ha come obiettivo la vendita di 100 milioni di dispositivi mobile in questo anno fiscale. Secondo il top management dell'azienda cinese Motorola diventerà profittevole in pochi trimestri.

Lenovo e Google hanno annunciato che l’acquisizione di Motorola Mobility (precedentemente in carico a Google) da parte di Lenovo è stata completata.
L’acquisizione del brand e del portafoglio soluzioni di Motorola, come i modelli Moto X, Moto G, Moto E e la serie DROID, insieme alla roadmap dei prodotti futuri, posiziona Lenovo come terzo produttore di smartphone al mondo.
Motorola opererà come società sussidiaria completamente di proprietà di Lenovo, e la sua sede rimarrà a Chicago.
lenovo-motorola.jpgDa sinistra: Liu Jun, EVP, Lenovo, President Mobile Business Group, Lenovo e Chairman of the Motorola Management Board; Yang Yuanqing, Chairman e CEO, Lenovo; Rick Osterloh, President e COO, Motorola Mobility.
Grazie all’accordo, Lenovo diventa proprietaria di una azienda ricca e variegata con un organico di quasi 3.500 dipendenti in tutto il mondo – di cui circa 2.800 negli Stati Uniti – che sviluppano, progettano, vendono e supportano i dispositivi all’avanguardia di Motorola.
“Oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante, una pietra miliare per Lenovo e Motorola – e insieme siamo pronti a competere, crescere e vincere nel mercato globale degli smartphone. Diventando il terzo produttore di smartphone al mondo, in grado di sfidare i primi due, daremo al mercato ciò di cui ha bisogno – possibilità di scelta, concorrenza e una nuova spinta innovativa”, ha dichiarato Yang Yuanqing, Chairman and CEO, Lenovo.
“Questa partnership è una soluzione perfetta. Lenovo ha una strategia chiara, una portata globale e una comprovata eccellenza operativa. Motorola è in grado di assicurarci una forte presenza negli Stati Uniti e su altri mercati maturi, ottime relazioni con i carrier, un brand iconico, un forte portafoglio IP e un team di incredibile talento. È una combinazione davvero vincente”.
Liu Jun, Executive VP e President del Lenovo Mobile Business Group, è Chairman del Motorola Management Board.
Rick Osterloh, figura storica di Motorola, resterà all’interno del team in qualità di President and Chief Operating Officer di Motorola.
“Motorola ha già ripreso slancio sul mercato: i recenti risultati dimostrano quanto i consumatori siano entusiasti dei suoi prodotti, che si distinguono per il design e la semplicità di utilizzo”, spiega Liu Jun. “Unendo la forza complementare delle due società, le nostre aspettative sono di vendere più di 100 milioni di dispositivi mobili quest’anno – smartphone e tablet – facendo leva sul posizionamento di Lenovo come brand leader sul mercato in Cina, sullo slancio che stiamo avendo entrambi nei mercati emergenti e sul forte posizionamento di Motorola sui mercati maturi come quello degli Stati Uniti”.
lenovo-aymar.jpgAymar de Lencquesaing, President di Lenovo EMEA e Sr. VP Lenovo Group, ha così commentato la fine della transazione: “la giornata di oggi segna un traguardo importante nella nostra storia, come Società. Non saremo più un osservatore, nel mercato EMEA degli smartphone, ma saremo in prima linea come forza emergente, con l’obiettivo di guidare questo mercato, così come già siamo leader nei PC. Vendiamo già gli smartphone Lenovo in 27 Paesi EMEA e in breve tempo abbiamo preso posizioni di rilievo in mercati in crescita come Russia, Ucraina ed Emirati Arabi, e ci stiamo espandendo in altri. Mettendo insieme una Lenovo emergente con una Motorola rinvigorita, intendiamo dar vita a un nuovo player in questo mercato, in grado di sfidare i leader, e di dare la soddisfazione che cercano anche a Partner, Clienti e operatori telco. Oggi siamo già la Società n.3 negli smartphone al mondo, abbiamo l’obiettivo ambizioso di vendere 100 milioni di dispositivi mobile in questo anno fiscale – e non ci fermeremo lì”.
Motorola sta vivendo un momento di forte sviluppo sul mercato, sostenuto dal lancio di grande successo di nuovi prodotti e innovazioni rivoluzionarie, che le hanno garantito una solida crescita. Oltre agli smartphone, infatti, anche lo smartwatch Moto 360 ha catturato l’attenzione dei consumatori e ha portato Motorola ad affermarsi come azienda in espansione sulle aree emergenti nel settore dei device mobili.
Come affermato in precedenza, Lenovo prevede di rendere il business di Motorola profittevole in 4-6 trimestri.
Google manterrà la proprietà della maggior parte del portafoglio di brevetti Motorola Mobility, mentre Motorola riceverà la licenza d’uso per questo ricco portafoglio di brevetti e altre proprietà intellettuali. Motorola manterrà più di 2.000 brevetti e un vasto numero di accordi di cross license sui brevetti, insieme al brand Motorola Mobility e al portafoglio del marchio commerciale.
Il prezzo totale alla data della chiusura della transazione è stato pari a circa 2,91 miliardi di dollari (prezzo che potrebbe essere soggetto a possibili aggiustamenti), corrisposto parzialmente in contanti per circa 660 milioni di dollari, e in parte mediante attribuzione a Google di 519.107.215 mld di azioni ordinarie Lenovo di nuova emissione aventi un valore totale di 750 milioni di dollari, pari a circa il 4.7% delle azioni in circolazione, trasferite a Google alla chiusura.
I rimanenti 1,5 miliardi saranno corrisposti a Google da Lenovo con un impegno di pagamento triennale.
Lenovo ha riconosciuto a Google un ulteriore pagamento cash pari a circa 228 milioni di dollari, principalmente a titolo di remunerazione della cassa e del working capital detenuto da Motorola alla data della chiusura.La transazione ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti normativi e ha avuto il via libera delle autorità garanti per la concorrenza di Stati Uniti, Cina, Brasile e Messico e del Comitato sugli Investimenti Esteri degli Stati Uniti (CFIUS).
Questa è la quinta volta dal 2005 che Lenovo ha ottenuto l’avallo del CFIUS per l’acquisizione di un’azienda statunitense.

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