IDC: mobile, cloud e applicazioni aziendali la tempesta perfetta

Pubblicato il: 19/12/2014
Autore: R.B.

La combinazione di tutto questo può rappresentare una grande opportunità per la trasformazione dei processi e modelli di business nella direzione di una vera crescita, digitale e di fatturato.

Device mobiliapplicazioni aziendali e cloud costituiscono oggi una combinazione unica per quella che, con accezione positiva, può essere considerata una tempesta perfetta per l’innovazione aziendale. Estendendo le esistenti applicazioni ai device mobili attraverso modelli di erogazione e fruizione cloud, o inserendone di nuove per sfruttare nativamente le potenzialità di cloud e mobility, le organizzazioni aziendali stanno aumentando la produttività del personale, innalzando la customer experience e guadagnando un vantaggio competitivo, contestualmente gettando le basi per creare nuovi modelli di business e generare fatturato.
Attraverso l’analisi di numerosi casi e best practice aziendali, l'analista dimercato Idc ha identificato una serie di attributi principali che riassumono l’impatto a livello aziendale dell’adozione di tecnologie cloud e mobili.
L’accesso mobile a servizi cloud viene valutato da Idc come un fattore ad alto impatto per favorire il processo di adozione e utilizzo di applicazioni mobili in azienda.
Idc ritiene che la Terza Piattaforma – composta come è noto dall’insieme delle tecnologie mobili, cloud, big data e social – guiderà la maggior parte degli investimenti aziendali in Ict nei prossimi anni, contribuendo per il 75% alla crescita del mercato mondiale Ict, dai 3.200 miliardi di dollari del 2013 ai 5.300 miliardi previsti nel 2020.
La Terza Piattaforma ha proprio il cloud al suo centro e grazie ad esso può offrire l’accesso alle applicazioni ovunque e in ogni momento; le soluzioni mobili, a loro volta, rivestono un ruolo chiave nell’aiutare le organizzazioni a trarre il massimo vantaggio da questo nuovo ecosistema applicativo.  
Nel tentativo di restare agganciate alla nuova economia digitale, molte aziende hanno avviato progetti, in primis di mobilità, senza però una vera e propria strategia alle spalle. Al di là di dotare il personale di device mobili e permettere loro di accedere alla mail aziendale, per trarre una vantaggio competitivo dalla mobility Cio e It decision maker devono infatti sviluppare una strategia olistica che consenta di rendere mobili non solo le persone, ma soprattutto le applicazioni aziendali e i processi, abbracciando anche partner e clienti. Ciò richiede che le applicazioni siano sempre accessibili, ma soprattutto flessibili e adattabili alle dinamiche del business. Richiede che il workspace sia disaccoppiato dal workplace.
Sviluppare una simile strategia, dove mobility e cloud giocano un ruolo determinante nel modo di intendere l’erogazione e la fruizione di applicazioni aziendali per ottenere realmente un vantaggio competitivo, significa per il Cio porre una grande attenzione alla componente business dell’equazione, ovvero includere le linee di business e la direzione generale nel processo decisionale e progettuale.
Questo non soltanto per l’output richiesto – migliorare appunto il business aziendale e la soddisfazione dei clienti – ma anche per le modalità con cui arrivarci: fenomeni o modelli come la consumerizzazione, il workspace-as-a-service, o anche solo il telelavoro, vanno infatti ben oltre la componente It dell’equazione toccando processi al cuore dell’azienda, dalle risorse umane all’ufficio legale.

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