Tasse, ora è possibile correggere il 730 precompilato già inviato

Pubblicato il: 14/06/2015
Autore: Redazione ChannelCity

Un provvedimento emesso dalla Agenzia delle Entrate spiega come rettificare gli errori del Mod 730 precompilato. Attenzione sono dolo due le date fissate come termine per il reinvio del nuovo Modello 730.

Il contribuente che ha già inviato il 730 precompilato via web tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate e si è accorto di aver commesso degli errori può effettuare un nuovo invio che annulla e sostituisce il precedente.
Con un apposito provvedimento pubblicato, infatti, l’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni su modi e tempi per inviare la nuova dichiarazione correttiva, senza la necessità di rivolgersi al Caf o a un professionista abilitato per la presentazione di un modello 730 integrativo o di presentare un modello Unico correttivo o integrativo. 
È possibile, ad esempio, aggiungere degli oneri precedentemente dimenticati, modificare la dichiarazione a seguito delle rettifiche della Certificazione Unica comunicate dal sostituto d’imposta dopo il primo invio del 730 precompilato oppure inserire detrazioni non considerate precedentemente. 

Come inviare il nuovo 730
Per effettuare il nuovo invio è sufficiente accedere con le proprie credenziali all’area del sito internet dell’Agenzia delle Entrate dedicata al 730 precompilato, riaprire la dichiarazione già trasmessa, apportare le modifiche necessarie e quindi procedere all’invio della dichiarazione sostitutiva. La sostituzione della dichiarazione è ammessa una sola volta. 

Quando inviare il modello
La nuova dichiarazione annulla e sostituisce integralmente il 730 già trasmesso e può essere inviata fino al 29 giugno. Solo i contribuenti che hanno presentato il 730 in assenza del sostituto d’imposta che effettua i conguagli utilizzando la procedura web resa disponibile dall’Agenzia e che abbiano trasmesso, entro il 16 giugno 2015, il modello F24 per il pagamento delle somme dovute, possono presentare il 730 sostitutivo entro il 21 giugno 2015.

Categorie: Attualità

Tag: Analisi

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