Tech Data ai partner: navighiamo insieme verso il futuro digitale

Pubblicato il: 29/09/2017
Autore: Barbara Torresani

Nella veste rinnovata che fa leva su sul binomio volume+valore il distributore guarda ai nuovi trend tecnologici per guidare la trasformazione digitale delle aziende. Dalla due giorni riminese Tech Data Channel Summit 2017 dedicata ai partner emerge forte il tema dell’ecosistema

Là fuori c’è un mare di opportunità e Tech Data è pronta a coglierle in ecosistema con vendor e partner nel nuovo corso aziendale che vede il distributore porsi sul mercato come realtà distributiva in grado di coniugare al meglio valore e volumedal data center al living room - esaltandone le specificità delle diverse componenti. Un disegno di squadra che parte dall’interno e si apre all’esterno a tutti gli elementi della catena per portare valore al mercato ai tempi della Digital Transformation.
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Vincenzo Baggio, VP e Managing Director, Tech Data Italia 
“Vogliamo navigare insieme”, dice Vincenzo Baggio, VP e Managing Director, Tech Data Italia al pubblico di circa 250 partecipanti - 150 partner+ vendor, intervenuti a Rimini alla due giorni Tech Data Channel Summit 2017. Un momento di forte relazione, scambio di idee, dibattito in cui si sono analizzati trend di mercato, sfide e opportunità della trasformazione digitale a cui Tech Data risponde insieme a vendor e partner.
Un parterre di tutto rispetto quello dei vendor intervenuti al dibattito: AWS, Cisco, Dell EMC, Epson, HPE, IBM, Intel, Kaspersky, Lenovo, Microsoft, Red Hat, RSA, Veritas.
“Un mare di opportunità di business da cogliere insieme quello della Trasformazione Digitale, sempre più multicloud  -  preferibilmente ibrido - dove c’è una crescente necessità di sicurezza e di compliance.  Un mondo però non privo di sfide”, sottolinea Baggio.
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A un anno dall’acquisizione di Avnet TS
, che ha visto Tech Data arricchire la componente a valore Azlan, Il distributore è quindi pronto a giocare la partita, seguendo i trend di mercato. Quelli che i fino ad oggi hanno dettano i ritmi di crescita nel mondo enterprise non accelerano più: server, storage legacy e virtualizzazione non crescono (la combinazione di dati Idc e Gartner indica decrescite dal - 5% al - 10%, a seconda delle nazioni). Oggi il focus si è spostato su infrastrutture software, storage flash, software defined data center, convergenza/iperconvergenza, sicurezza e networking, un mondo in crescita di circa il 7% .
Ma occorre guardare oltre: “Strabico è bello e comunque necessario”, dichiara Baggio. Lo strabismo porta a volgere un occhio verso il mondo  più promettente, quello che in gergo è chiamata la 3° Piattaforma rappresentata da cloud, data analytics, mobility, social, IoT e Professional AV (Audio/video); mondi in fermento che promettono crescite interessanti anche se oggi i fatturati non sono ancora così rilevanti. E poi c’è il mondo client/end point dove pc, tablet smartphone, stampanti e consumabili riportano crescite flat (a parte la componente smarphone); da qui la necessità di abbracciare Print PC e Client Software guardando con l’altro occhio alle opportunità più interessanti della 3° Piattaforma lato client: Virtual Reality/Augmented Reality, 3D printing, robotics, wearable device, smart home,… Un altro bacino immenso di opportunità da prendere con i partner. 

Tech Data c’è: ecco il valore
Il contesto di riferimento in cui tutto ciò accade non è dei più facili: il mercato non è particolarmente florido (quello della distribuzione vale circa 6,3 miliardi euro in Italia, con crescita flat rispetto all’anno scorso, di cui 1,3 miliardi  attribuibili al mondo enterprise): si assiste a processi di consolidamento e il modello di business tradizionale è a rischio, con una crescente commoditizzazione di hardware ma anche di cloud che può essere ‘transato’ da chiunque; l’erosione e la pressione sui margini aumentano e si afferma una tendenza alla migrazione verso il modello ‘as a service’ e a quello ‘a subscrition’.
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Per tenere il passo della trasformazione occorre rafforzare l’organizzazione e investire – e Tech Data non è stata a guardare: “E’ stata pioniera e molto coraggiosa, investendo lo scorso anno 2,6 miliardi di dollari  nell’acquisizione di Avnet TS, per portare a bordo persone, skill e soluzioni. Di recente, inoltre, ha aperto un nuovo polo a Lecceimpiegando 20 persone per accompagnare il mondo delle Pmi e sviluppare il proprio business senza affidarsi a semplici piattaforme Web e ha potenziato la rete commerciale –  con due profili manageriali”, racconta Baggio. Tutte azioni volte a rafforzare la struttura globale e italiana.“I risultati più importanti però si fanno insieme, collaborando nel trasformare il modello di business per guidare con successo queste transizioni e continuare a crescere in modo profittevole”, ribadisce Baggio. Un passo fondamentale e necessario, per tutti gli attori della catena: distributore, vendor e partner. 

Formazione la chiave di volta
Un elemento determinante e propedeutico alla trasformazione è rappresentato dalla formazione delle persone: “Occorre attrarre i talenti giusti e adeguare gli skill di oggi a quelli del mondo digitale per cogliere tutte le opportunità del nuovo scenario di riferimento”, rimarca Baggio. Il tutto per creare quel valore che Tech Data mette in campo coniugando tecnologie tradizionali con quelle più emergenti. La commoditizzazione chiede di essere competitivi, creare eccellenza oltre a efficienza in tutti i servizi. Per questo tech Data si pone sul mercato come un’unica entità che però segmenta l’approccio al mercato, con divisioni specializzate: Azlan TS, Datech, Maverick, e Client Solutions: un distributore globale che coniuga il mondo del volume - "che non è per nulla finito" - con quello del valore. “Un modello che diventa vincente se riusciamo a creare una partnership a lungo termine con i partner e i vendor per trovare le risposte alle sfide attuali e future per garantirci  un futuro  brillante”. 

La dimensione a valore
E’ indubbio che l’operazione Avnet TS stia contribuendo a rafforzare la componente a valore del distributore fino a ieri costituita dall’anima Azlan, oggi un’unica organizzazione che conta circa 90 persone: E’ Riccardo Nobili, Azlan Diretor a sottolinearne la valenza: “Siamo in un momento di forte discontinuità del mercato, in cui le nuove tecnologie costringono a ragionare diversamente rispetto a ciò che stiamo facendo oggi. Ciò che accadrà nel prossimo futuro, che è già qui, potrebbe non avere molte relazioni con il passato e il presente ed è quindi è necessario rivedere l’assetto e la proposta aziendale. In questo senso Tech Data ha percepito il cambiamento e si è strutturata per offrire sì nuovi brand, ma soprattutto nuove competenze e servizi che faranno la differenza nel nuovo mondo. La nuova organizzazione infatti aggiunge al business tradizionale alcune aree di investimento con verticalizzazioni in funzione dei segmenti”. Non mondi separati ma contigui, adiacenti e fluidi, tra cui c’è interscambio; i clienti sono sempre più alla ricerca di soluzioni e non di un prodotto generico, dall’end point all’avanced solutions, con la possibilità di fare cross selling. A patto che si lavori insieme, si vince in ecosistema: distributore, partner e vendor: “La nostra unica missione è farvi e farci vincere. Come? Mettendovi a disposizione non solo brand, ma competenze, skill e servizi a tutto tondo”, conclude Nobili.

Next Generation Technologies
E’ evidente quindi che il focus sia molto alto sulle tecnologie di nuova generazione, che abilitano scenari digitali futuri: dal data center moderno al servizio del cognitive e dell’Intelligenza Artificiale, allo smart manufacturingIoT, cloud, automazione dei processi, fino alla sicurezza in chiave moderna, trasversale e pervasiva.
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Ad Andrea Massari, BU Director, Next Generation Tech & Dell EMC – Italy la responsabilità di svilupparle: “Quella delle Next Gen Technologies, è un’aree di forte investimento e crescita, in continuo divenire soprattutto in area IoT. Non perdiamo di vista le tecnologie ‘core’ ma investiamo e puntiamo soprattutto sulle tecnologie innovative in grado di creare interdisciplina tra le varie parti, di cui siamo già in grado di proporre una di gamma di soluzioni ed elevate competenze”, dichiara. Il team di 90 persone è pronto ad agire: marketing dedicato, formazione, prevendita, servizi finanziari e molto altro passano da qui.

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