Arrow University, il meglio deve ancora venire

Pubblicato il: 13/10/2014
Autore: Piero Macrì

Crescita a doppia cifra per l’ex Computerlinks. Federico Marini, “Ora guardiamo a nuovi sviluppi che estenderanno le classiche nostre competenze di networking e security alla componente infrastrutturale”

Alla prima edizione dell’Arrow University il managing director di Arrow ECS Italia, Federico Marini, appare in gran forma, galvanizzato dalle potenzialità e possibilità di espansione del business garantite dalla nuova compagine societaria che ha preso vita a seguito dell’acquisizione di Computerlinks da parte di Arrow ECS, multinazionale americana fornitore di prodotti, servizi e soluzioni nell’area della componentistica elettronica e dell’enterprise computing che vanta un fatturato globale superiore ai 20 miliardi di dollari.
arrow-federico-marini.jpg“Da un punto di vista amministrativo e di gestione del business è rimasto tutto pressoché immutato, abbiamo conservato la nostra autonomia operativa e il nostro modello di business acquisendo al contempo una più ampia disponibilità finanziaria e una visione più internazionale", precisa Marini. "I clienti continuano a riporre in noi la fiducia e le competenze che ci sono sempre state riconosciute. Per loro nulla è cambiato, li sosteniamo nel loro business, fornendo loro il supporto necessario per affrontare un mercato che, per quanto critico e oggetto di discontinuità, presenta sfide dalle quali possono scaturire rinnovate soddisfazioni”.
Che dire, Marini è un inguaribile ottimista. Ma sono i fatti a iniettare nel business di Arrow una positività del tutto inedita, soprattutto in relazione alla complessità del della situazione economica italiana e dello stesso mercato ICT che da ben 6 anni è in fase recessiva e che, secondo gli ultimi dati Assinform, riferiti al primo semestre del 2014, chiude ancora a un - 3,1%.
“Viaggiamo anno dopo anno con crescite a doppia cifra. Ora guardiamo a nuovi sviluppi che permetteranno ad Arrow di estendere le classiche competenze di Computerlinks, concentrate essenzialmente sul networking e sulla security, alla componente infrastrutturale”.
Ecco, quindi, che accanto a partner storici si affiancano nomi come Hitachi Data Systems per lo storage, Mitel, per l’enterprise mobility e tutto ciò che sottende la logica del BYOD, e Simplivity, per la trasformazione del data center in stile software defined.
Arcserve, Check Point, Sophos, Trend Micro, i platinum sponsor incontrati nel corso dell’Arrow University, così come Infoblox, società specializzata nell’offering di appliance DNS e DHCP, esprimono positività sull’andamento del mercato e soddisfazione per l’interesse che le aziende continuano a dimostrare nei confronti della loro offerta.
Per tutti, la relazione con Arrow continua a essere il punto di snodo e di relazione con un mercato diversificato di Var, system integrator e rivenditori.
Pur con sfumature diverse tutti e cinque i partner incontrati in occasione della University 2014 ritengono che il mercato della sicurezza presenti ulteriori spazi di crescita. I numeri – affermano gli operatori - sostengono l’evoluzione della security verso soluzioni sempre più estese in conseguenza dell’affermazione di fenomeni trasversali ai diversi settori di industry, come per l’appunto la mobility e il cloud.
Sophos vede nell’integrazione e nella forte interrelazione tra le componenti preposte alla sicurezza una possibile risposta alle esigenze espresse da quelle organizzazioni, tipicamente Pmi, che desiderano implementare una infrastruttura di sicurezza potente, ma allo stesso tempo efficiente, funzionale e semplificata.
Per Check Point le sfide che si devono affrontare sono molteplici. Da una parte la globalizzazione dei data center, dall’altra la globalizzazione delle vulnerabilità. Ciò che sta accadendo deve fare i conti con un’infrastruttura tecnologica in forte trasformazione, che necessita di una risposta coerente, in grado di mettere in atto innovative misure di contrasto nei confronti di attacchi che si modificano, si intensificano e che diventano sempre più insidiosi.
Se non è possibile, per definizione, garantire una sicurezza al 100%, afferma Trend Micro, si deve essere capaci di intervenire nei tempi più rapidi possibili contrastando al meglio le vulnerabilità e il malware che di volta in volta interessa il business e le risorse aziendali. Il commercio online, la multicanalità, la diversificazione dell’endpoint, non più solo desktop e PC, ma quantitativamente contraddistinto dalla presenza e massiccio utilizzo di smartphone e tablet, così come la moltiplicazione degli accessi e dei pagamenti da dispositivi mobili, mettono sotto pressione le aziende, che devono riuscire a fornire percorsi di accesso sicuri con protezione end to end dei processi e dell’endpoint. Positiva, infine, l’evoluzione di Arcserve, società ora indipendente da CA Technologies, che continua ad avere interessanti prospettive di sviluppo all’interno del framework tecnologico dedicato a soluzioni di backup e recovery.

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