Avnet, sei mesi vissuti positivamente. Tra sicurezza, infrastrutture convergenti, e web-scale IT si fa spazio l’IoT

Pubblicato il: 04/02/2015
Autore: Barbara Torresani

Andrea Massari, Country Manager di Avnet TS in Italia, illustra il risultati del primo semestre e indica le aree di sviluppo per il 2015, in cui il canale dovrà mettersi in gioco in modo innovativo.

Un semestre e un trimestre (chiusi lo scorso dicembre) positivi in linea con budget e aspettative quelli di Avnet pur in uno scenario ancora incerto, come spiega Andrea Massari, Country Manager di Avnet TS in Italia, nel fare un primo bilancio dell’andamento aziendale e illustrare le principali aree di sviluppo per l’anno in corso, traguardando già i budget dell’esercizio 2016, in partenza il prossimo luglio.
Il Vad ha continuato a registrare un progresso costante nella sua performance finanziaria, e il fatturato e gli utili del secondo trimestre dell'esercizio 2015 sono stati superiori alle aspettative. In particolare, il fatturato per il trimestre si è attestato sui 7,6 miliardi di dollari, in crescita dell'1,8%Buone le performance di entrambe le divisioni, da una parte Avnet Technology Solutions (quella guidata da Massari in Italia) relativa alla distribuzione IT, che ha registrato un fatturato di 3,1 miliardi di dollari (+29%) a livello mondiale, con una regione Emea più performante rispetto altre aree, in cui l’Italia si è distinta per la crescita più elevata, e dall’altra Avnet Electronics Marketing – la divisione legata ai componenti - che ha messo ha segno il settimo trimestre consecutivo di crescita annuale organica.
“Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti in questo semestre, e pur non potendo rendere noti i numeri della filiale italiana che si è distinta nel panorama europeo dove ad oggi occupa la quinta posizione  - abbiamo ambizioni di forte crescita. I benefici di appartenere a una realtà distributiva internazionale sono confermati a un anno di distanza dalla acquisizione di Magirus da parte di Avnet”, sottolinea Massari.
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Andrea Massari, Country Manager di Avnet TS in Italia
Come spiega il Country Manager, il risultato italiano ha potuto fare leva su un portafoglio focalizzato in primis sul Data Center, in linea con le strategie globali Avnet, in crescita in quasi tutti i settori a partire dalle architetture convergenti e iper-convergenti – anche se non ha più senso parlare di solo storage, che continua a evolvere seguito da crescite nelle componenti networking e computing – dove buone soddisfazioni sono arrivate da Cisco sul fronte del valore.
Tassi di crescita interessanti – a doppia cifra - anche per l’area open source – in cui la filiale italiana continua a fare da case study – e Red Hat rappresenta il brand principale con piani di crescita particolarmente ambiziosi. Non ultime le aree della sicurezza, per cui – “siamo partiti con una nuova avventura – aprendo nel 2014 una divisione specifica anche in Italia -  che ha dato risultati positivi ancor prima di partire” e quella della formazione erogata a canale e utenti finali di medio grandi dimensioni. La novità più recente nell’ambito formativo riguarda l’accordo siglato con Ibm, di cui Avnet è oggi Centro di formazione in Italia – pur non avendone la distribuzione come nel resto dei paesi europei. Altri vendor per cui Avnet funge da Centro di formazione sono Lenovo, Veeam e Vmware. “La formazione avrà sempre più una sua identità nella nostra organizzazione e sarà un’area di forte focalizzazione anche nel 2015”.
“I risultati ottenuti sono frutto del lavoro e delle scelte fatte e di una politica volta a fornire valore ai nostri partner. Non sempre è così facile far compredere quanto sia importante il valore. Ridursi alla lotta dei margini e alla ricerca di quote di mercato è una logica che alla lunga non paga. Bisogna continuare a fare investimenti. E noi oggi lo possiamo fare perché abbiamo alle spalle un gruppo internazionale. La forza del Gruppo internazionale diventa fattore differenziante in particolare in una situazione di crudit crunch persistente, in cui la corporation riesce ad allinearsi alle esigenze e alla specificità dei partner locali. “Grazie alla presenza del gruppo internazionale riusciamo a sviluppare strumenti adatti che rispondono a logiche e dinamiche finanziarie che variano di paese in paese”. Tutte condizioni che hanno favorito un inizio di terzo trimestre ancora positivo (corrispondente al primo trimestre del 2015) e fanno guardare al futuro con una certa tranquillità.  

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