Ibm: fare ecosistema intorno a cloud, analytics, mobile e social

Pubblicato il: 27/02/2014
Autore: Barbara Torresani

Giovanni Calvio, Manager of Business Partners Ibm Italia, illustra i risultati del 2013 e indica le linee guida del 2014 e sprona i partner ad andare oltre il rapporto biunivoco instaurato con Ibm per fare ecosistema con altri operatori di canale, facendo leva sui nuovi trend del mercato.

Ecosistem@ Ibm, l’annuale giornata dedicata ai Business Partner da Ibm tenutasi di recente, è stata occasione per fare il bilancio dell’anno appena terminato in termini di canale e delineare le strategie future.
Giovanni Calvio, Manager of Business Partners Ibm Italia, parla di un esercizio chiuso in leggera crescita in un mercato generale Ict decresciuto nell’intorno del 4%.
Nel dettaglio, sempre in riferimento all’attività del canale, la componente hardware è cresciuta del 3%. Luci e ombre sul fronte dei sistemi Power“L’AS/400 è una piattaforma viva che, dopo 25 anni di vita, è ancora molto competitiva; abbiamo aumentato volumi e acquisito nuovi clienti. La crescita si è avuta in termini di volumi di box venduti ma con un fatturato leggermente inferiore; in quest’ambito sono stati ingaggiati 60 nuovi clienti. Deve migliorare il fronte Aix e abbiamo molto insistito sul concetto di Linux on Power, dove però c’è ancora molto da fare. Lo storage è la componente hardware in cui si sono registrate le migliori performance: siamo cresciuti positivamente, acquisendo quote di mercato. L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui Ibm ha la più alta market share nella parte dischi esterni”.
In particolare, nello storage è aumentato il fatturato rispetto all’anno precedente relativo ai sistemi V7000 –  "Il canale è stato capace di vendere progetti non più euro per terabyte, introducendo temi quali la virtualizzazione; è una strada da continuare a percorre”- sulla parte low end è cresciuto il numero di box venduti grazie all’introduzione dei sistemi V3700 mentre l’area flash deve essere focalizzata maggiormente. La componente System X ha avuto una performance flat rispetto all’anno scorso con un boom sulla parte Flex e PureFlex: “In quest’area abbiamo riportato una crescita a tripla cifra, con oltre 250 chassis venduti”.
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Giovanni Calvio, Manager of Business Partners Ibm Italia
Super star è però stata la componente software
, in crescita a due digit  -e la prima cifra non è un 1 - su tutta parte transazionale. Molto bene la parte relativa a Tivoli; si può fare meglio sulla parte information management. Unico neo: si è lavorato bene sulla base installata ma si sono ingaggati pochi nuovi clienti. PureData e PureApplication si confermano asset importanti anche se c’è ancora una certa timidezza soprattutto sulla parte Application. “All’estero i colleghi e partner hanno fatto meglio”, enfatizza Calvio, che sprona i partner a sfruttuare meglio l’asset dell’Innovation Center di Segrate, attraverso cui si sono avuti oltra 80 ingaggi mentre i Poc (Proof of Concept) si attestano solo a qualche decina.
Pur crescendo a doppia cifra la componente Servizi Its non ha ancora un valore elevato; occorre fare meglio. 

Categorie: Enterprise

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