Cisco InterCloud, un nuovo modello di business per il cloud computing in cooperazione con i partner

Pubblicato il: 26/03/2014
Autore: Piero Macrì

Al Partner Summit di Las Vegas annunciato InterCloud, un investimento da un miliardo di dollari per favorire la creazione di un network di data center in cooperazione con i partner, i quali rivenderanno i servizi.

Il messaggio arriva direttamente dal Partner Summit di Las Vegas, Cisco inizia un nuovo percorso per riuscire a posizionarsi al meglio nella dimensione del cloud computing. All'incontro annuale di Las Vegas è stato infatti annunciato InterCloud, un investimento da un miliardo di dollari che nei prossimi due anni dovrebbe servire a favorire la creazione di un network di data center fondato su tecnologia UCS e framework OpenStack.
Dopo avere enfatizzato l’Internet of Things - descrivendola come la prossima innovazione capace di metabolizzare al proprio interno nuovi oggetti, ponendo le premesse per un allargamento della rete così come la si è conosciuta sino ad oggi - per Cisco è arrivata l’ora di agire sostenendo il passaggio al paradigma del computing as a service non soltanto attraverso la formulazione di un’offerta building blocks per la creazione di infrastrutture cloud ready.
Il punto cruciale per Cisco è, infatti, individuare un modello di business coerente con l’IT on demand. E questo nuovo modello di business si basa su un nuovo patto con i partner, poiché saranno questi ultimi gli erogatori dei servizi. L’obiettivo è dare vita a un network distribuito di cloud data center per sostenere la crescita di nuovi servizi per il mondo enterprise, Cisco Cloud Services, coerentemente con un mercato che tende a inglobare e associare servizi pubblici e privati in una formula ibrida.
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Ecco, quindi, il passaggio prospettato da Cisco: la creazione di un ecosistema di risorse che vede associate proprie risorse infrastrutturali a quelle che nel tempo i partner saranno in grado di sviluppare. Un progetto sostanzialmente differente da quello stabilito da Amazon con la propria infrastruttura AWS. La maggior parte dei clienti Amazon – afferma Robert Lloyd, responsabile per lo sviluppo e vendite di Cisco (nella foto) - sono internet startup che non si sono mai preoccupate di creare proprie infrastrutture. Il nostro obiettivo è la trasformazione del mondo enterprise e la capacità di dare accesso a un modello IT as a service a tutti coloro che ne sono fino a oggi rimasti ai margini.
Cosa significa in buona sostanza mettere in atto un’iniziativa come InterCloud? Qual è il modello di business associato? I limiti che vediamo nella creazione di un’infrastruttura distribuita di data center cloud based, commenta Lloyd, sono associati essenzialmente alla difficoltà di stabilire una presenza capillare in tutte le aree geografiche e nello stesso tempo definire una strategia che consenta ai partner di stabilire un nuovo percorso di evoluzione IT as service a costi sostenibili. Il miliardo di dollari servirà per realizzare data center cloud based attraverso i quali erogare Cisco Cloud Services. 
L’obiettivo è mettere i partner e i rivenditori nelle condizioni di poter sviluppare servizi attorno a un’infrastruttura di Unified Computing System senza che questi debbano occuparsi della gestione e dell’operatività della stessa, afferma Nick Earle, Senior Vice President of Worldwide Services Sales and Channels. E non dovranno nemmeno
 affrontare investimenti nell’implementazione dell’infrastruttura. Questi ultimi saranno - aggiunge Earle - a carico di Cisco i cui ricavi saranno generati dalla quota che i partner rilasceranno per ciascun servizio erogato. Insomma io Cisco fornisco il data center, tu partner ti concentri sullo sviluppo e distribuzione dei servizi. 
Il miliardo di dollari è parte dell’avviamento del nuovo programma InterCloud. Più sostanziosi investimenti si realizzeranno a mano a mano che l’ecosistema di partner vorrà iniziare insieme a Cisco questa nuova avventura. Piccoli e grandi data center dedicati di cui potranno disporre tutti i partner che vorranno condividere con Cisco questa nuova sfida approcciando il cloud in un’ottica del tutto originale rispetto a quella sinora intrapresa da altri vendor. Significa, da una parte trasformare l’infrastruttura di coloro che già oggi operano come service provider, dall’altra agire con una proposta di cambiamento di modello di business per tutti quei partner che sino ad oggi hanno realizzato soluzioni di tipo tradizionale.  
Come afferma Frank Palumbo, senior VP global data center & virtualization, con questo annuncio Cisco capitalizza gli investimenti compiuti in questi anni nell''architettura convergente dei sistemi NEXUS, che permettono di integrare le tre componenti d'infrastruttura di un data center, networking, computing e storage. E' attraverso questa tecnologia - dice Palumbo - che andremo a sviluppare i nuovi data center insieme ai nostri partner.

Categorie: Enterprise

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