Lutech punta in alto: 500 milioni di fatturato entro cinque anni

Pubblicato il: 27/11/2017
Autore: Barbara Torresani

E’ l’ambizioso obiettivo posto One Equity Partners a capo del system integrator dallo scorso luglio, con l’idea di trasformare la realtà di medie dimensioni in un’azienda enterprise. La recente acquisizione di Synergy rientra in questo disegno. Ne parliamo con Alberto Roseo, Managing Director, incontrato all’evento Canalys a Venezia.

E’ stato un anno intenso quello che sta per concludersi per Lutech, a partire dall’acquisizione da parte del fondo di private equity One Equity Partners il 23 luglio scorso. Come racconta Alberto Roseo, Managing Director: “Prima di questa operazione Lutech era partecipata al 20% dal fondo Orizzonte della Camera di Commercio; quando si è chiuso questo ciclo ha incaricato una società di advisory londinese al fine di individuare un fondo europeo in grado di supportarne il percorso di crescita, orientato all’ampliamento del raggio d’azione aziendale verso l’Europa. Nel frattempo ci sono state manifestazioni di interesse da parte di nuove realtà, tra cui ha avuto la meglio il Fondo One Equity Partners. Il Presidente Enrico Magni dopo un’attenta e ponderata valutazione dell’offerta di acquisto al 100% della società ha accettato la proposta e dal 23 luglio scorso Lutech è diventata a tutti gli effetti proprietà del private equity basato a Chicago, con headquarter europeo a Francoforte”. Ed è proprio con questo team manageriale europeo che Lutech si è confrontata e relazionata e con esso sta lavorando in modo sinergico per favorire il processo di  integrazione, avviato a livello operativo già dallo scorso settembre.

Aria di acquisizioni
C’è grande interesse e sintonia tra le parti, come enfatizza Roseo: “La strategia di One Equity Partners è quella di investire su aziende di taglio medio – Lutech rientra a pieno titolo in questo target dimensionale avendo realizzato nel 2016 un fatturato pari 177 milioni di euro – con l’obiettivo di accrescerne le dimensioni nel giro di un quinquennio. Da qui l’obiettivo posto a Lutech di raggiungere i 500 milioni di euro entro i prossimi cinque anni, sia per crescita organica sia per acquisizioni”. In particolare, le acquisizioni saranno sia di tipo dimensionale, quindi volte a incrementare la componente di system integration e di sviluppo applicativo in certe aree come per esempio quella relativa ai Value Added Reseller di vendor di peso come per esempio Cisco e Dell EMC (solo per citare alcuni nomi di brand a portafoglio), sia acquisizioni di settore puntando ad aziende con asset  tecnologici interessanti e complementari a quelli di Lutech. Il system integrator sta guardando ad aziende con specializzazione per esempio in ambiti quali IoT, Crm, Big Data, ...

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Alberto Roseo, Managing Director, Lutech
Ed è in questa direzione che va letta la recente acquisizione di Synergy, su cui Roseo recentemente ha dichiarato: “Nell'ambito della strategia di sviluppo condivisa con il fondo, Lutech ha acquisito Sinergy, azienda di grande valore con un’offerta focalizzata in ambito Data Center e Storage. Un’offerta complementare a quella di Lutech, storicamente focalizzata in ambito Networking, che va inoltre a rinforzare l'area della Security. Con questa acquisizione, il polo della System Integration in ambito infrastrutture di Lutech, con i 70 milioni di Sinergy raggiunge un fatturato di oltre 150 milioni di euro, portando Lutech tra i leader italiani di questo mercato con un obiettivo di 200 milioni per il 2018”. 

Valori distintivi
Nel solco della continuità, viene da dire. La gestione One Equity Partners infatti ha scelto di operare in totale continuità con la gestione Lutech pre-acquisizione, a dimostrazione della stima e della fiducia nei confronti del team manageriale:La struttura  organizzativa non ha subìto alcun cambiamento: tutte le figure manageriali sono state confermate e si procede in continuità con il passato. Il Fondo ha riconosciuto infatti in Lutech una realtà manageriale forte, capace di seguire i differenti mercati e le evoluzioni tecnologiche. La capacità del Presidente Magni è stata sempre quella di credere nel management aziendale. Io e l’Amministratore Delegato Tullio Pirovano siamo stati confermati nel board in cui sono entrati di diritto anche alcuni manager tedeschi”. E prosegue: “Personalmente la vedo come una gran bella sfida, molto stimolante. C’è grande sinergia e supporto da parte del fondo anche nell’operatività. Oggi finalmente sentiamo di essere parte di  una realtà forte. Il fatto,  inoltre, che un fondo americano investa in Italia è un motivo di orgoglio per noi, sia come uomini di azienda ma anche come italiani.  In questo momento infatti l’Italia è vista come una grande opportunità per avviare progetti di trasformazione digitale”.

Dinamiche di mercato
Roseo, incontrato in occasione della recente edizione 2017 di Canalys Channels Forum a Venezia, si sofferma sulle principali dinamiche di mercato in atto: “Da una parte si notano interessanti segnali di ripresa rispetto agli anni scorsi; i clienti stanno ricominciando a investire con cautela in progetti sfidanti, tra cui anche alcune importanti gare pubbliche. E non è solo un ‘mood’ positivo ma si tratta di vera concretezza. Dall’altra è in atto un forte fenomeno di consolidamento; una dinamica diffusa nel mercato riguardante sia il mondo della system integration - ne sono esempio Lutech stessa così come Exprivia/Italtel, Maticmind/business-e – sia quello dei vendor e della distribuzione IT. L’aspetto dimensionale sta quindi diventando un fattore critico: si è un po’ tutti condannati a crescere al fine di mantenere elevati livelli di redditività”, sottolinea.

Un occhio al futuro
Oggi Lutech realizza ancora il grosso del proprio fatturato sul business tradizionale: cresce a ritmi molto interessanti  nelle componenti data center e networking in logica moderna di Next Generation Data Center (in quest’ambito si distinguono brand come Cisco e Dell Emc) e altrettanto buone sono le performance della componente security (qui i brand protagonisti sono Check Point ed F5 Networks). Per intendersi, i risultati si fanno ancora su quello che Roseo definisce 'il pane quotidiano', l’attività di system integration e application management tradizionale. In termini più innovativi però si iniziano altresì a vedere crescite in ambiti quali Intelligenza Artificiale, Cognitive Computing, Internet of Things (in questo campo il system integrator ha messo a segno anche due acquisizioni: la tedesca Teratron, specializzata in soluzioni RFID automotive e l’italiana Soltec) ed in area Blockchain. Ed è lungo queste nuove direttrici che si sviluppa il futuro di Lutech.

Categorie: Enterprise

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