Lenovo: chiusa l'operazione server x86 Ibm, lavora sul canale per accelerare nell’Enterprise

Pubblicato il: 27/01/2015
Autore: Barbara Torresani

Mirko Poggi, GM e AD di Lenovo Italia, commenta il completamento della transizione di dipendenti e attività commerciali del business Ibm x86 e illustra alcuni lavori in corso e i piani per il prossimo futuro. A partire dalle attività sul canale, elemento centrale nella strategia societaria.

Dallo scorso 1° gennaio l’operazione Lenovo-Ibm server x86 può considerarsi completata anche in Italia con l’effettiva integrazione della ex divisione Ibm, destinata ad ampliare le capacità di fornitura hardware e di servizi di Lenovo e a rafforzare il posizionamento della società nel ruolo di fornitore di soluzioni diversificate e accelerando la crescita nel mercato enterprise.  
Lenovo ha acquisito il business dei server x86 di Ibm per intero e si è impegnata a proseguire nella roadmap di prodotto Ibm x86, che comprende anche i sistemi integrati Flex e PureFlex basati su piattaforma x86. Lenovo continuerà perciò a sviluppare e innovare in tutte queste famiglie di prodotto. 
Da parte sua Ibm continuerà a effettuare i servizi di supporto e manutenzione per conto di Lenovo per un certo periodo di tempo, in modo che i clienti abbiano la garanzia di una transizione fluida e senza cambiamenti nel supporto e nella manutenzione. Le due società hanno inoltre stabilito un’alleanza strategica secondo la quale Lenovo potrà rivendere con contratto Oem alcuni selezionati prodotti della gamma di storage e software di Ibm. 
L’operazione è avvenuta in due fasi principali. Dopo aver completato la chiusura iniziale dell’accordo il primo ottobre 2014, dato il gran numero di Paesi e di processi coinvolti nell’area Emea, Lenovo aveva preannunciato che il passaggio dei dipendenti e delle attività commerciali sarebbe avvenuto nei mesi successivi, per garantire un’integrazione più che fluida. E così è stato in Italia: oggi l’intera divisione così come le attività commerciali sono confluite nella struttura della filiale italiana di Lenovo, guidata da Mirko Poggi, nel ruolo di General Manager e Amministratore Delegato di Lenovo Italia, mentre Alessandro De Bartolo (responsabile del business dei server x86 in Ibm) ha assunto il ruolo di Ebg (Enterprise Business Group) Leader di Lenovo Italia.
Questo mese di gennaio quindi Mirko Poggi ha dato il benvenuto ufficiale al team Ibm x86, ponendosi la priorità di garantire una transizione fluida e senza soluzione di continuità a clienti e partner, e, al contempo, accelerare sul business nei server. Oggi, infatti, i progetti Lenovo per il mercato Enterprise sono molto ambiziosi e puntano a replicare i successi ottenuti sul fronte Pc.
“Al di là dell’opportunità di business che la componente server rappresenta per Lenovo, ad oggi abbiamo integrato l’Enterprise Business Group costituito da circa 50 persone - una nuova divisione per l’Italia, già esistente a livello globale. Tutto sta avvenendo senza discontinuità: in Lenovo è arrivato l’intero organico, l’offerta completa e gli stessi clienti e partner”, commenta Poggi.
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Mirko Poggi, nel ruolo di General Manager e Amministratore Delegato di Lenovo Italia
Dopo una prima fase che ha visti coinvolti Stati Uniti e Asia che hanno vissuto con tre mesi di anticipo sull’Emea le problematiche di integrazione, l’Italia proprio perché inserita nella seconda ‘wave’ ha potuto minimizzare eventuali problemi incontrati dai paesi 'pilota', a partire da quelli organizzativi.
Poggi cita un esempio per rendere l’idea della fluidità: “Oggi stiamo processando gli ordini della ex divisione Ibm nei nostri sistemi senza nessun problema o comunque incontrando problemi che si risolvono in poche ore; a significare che le possibili problematiche sono state risolte”.
Nonostante la fluidità del processo, non si può negare però che alcune situazioni siano destinate a cambiare, a partire dal fattore organizzativo, tenendo conto che la numerica dell’organico italiano della parte b2b, con l’inserimento della nuova divisione, è più che raddoppiata.
“Se il primo step è stato quello di trasferire  una business unit da un’azienda a un’altra, da questo mese di gennaio – anche se stiamo ragionandoci dallo scorso ottobre –  abbiamo iniziato a lavorare con l’attuale team manageriale costituito da manager Lenovo e dagli ex Ibm per capire come  integrarsi nel miglior modo possibile al fine di garantire la massima copertura in termini sia qualitativi e quantitativi. E sul fronte del canale, che rappresenta il nostro modello di go-to-market d’eccellenza per andare sul mercato, il primo obiettivo che ci si siamo dati è quello di riuscire a fornire agli operatori il minore numero possibile di interfacce. A questo proposito stiamo lavorando per far sì che il programma di canale sia il più integrato e semplice possibile per gli operatori del mercato”.
L’idea è quella di considerare questo primo trimestre del 2015 come fase temporale di massima transizione e integrazione per arrivare all’inizio del prossimo anno fiscale in partenza il 1 aprile con un assetto pressoché definitivo
Un trimestre denso di attività per allineare il modello di go-to-market e le strutture di canale.

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