Il Telco Cloud di Nokia Networks

Pubblicato il: 06/02/2015
Autore: P.M.

Le soluzioni di Nokia Networks nell'ambito di servizi Telco Cloud basati su tecnologia Network Function Virtualization (NFV)

L’impegno verso la realizzazione di infrastrutture più efficienti ha permesso di creare ambienti di data center virtualizzati in logica software defined, predisponendo le risorse a essere utilizzate in cloud. Di pari passo segue l’evoluzione delle reti carrier con l’adozione di funzionalità NFV (Network Funciton Virutalization) che dovrebbe portare alla comercializzazione di servizi Telco Cloud, un mercato che vede la competizione di più player tra questi Huawei, Alcatel-Lucent, Nokia Networks ed Ericsson.
Nokia Networks, afferma Massimo Mazzocchini, alla guida della country italiana, ha creato e testato presso i clienti svariate soluzioni di Network Function Virtualization (NFV) basate su diverse piattaforme cloud. “In questo modo – aggiunge Dario Boggio Marzet, responsbile tecnologia  Nokia Networks, è stato possibile realizzare una soluzione dotata di una rete core completamente virtualizzata e di avanzate funzionalità di gestione delle applicazioni”. Servizi, quelli di cui parlano i manager di Nokia che vanno, in particolare, a ottimizzare il traffico dati generato dalle reti mobile di nuova generazione, oggi 4G e LTE, e in prospettiva 5G. 
Il Telco Cloud si è evoluto rapidamente, passando dalla teoria allo stato di soluzione pronta per il mercato, dice Boggio. I vantaggi per gli operatori sono oggi una realtà”. L'anno scorso è stato annunciato il lancio della prima soluzione conforme all'architettura ETSI NFV, progettata per abilitare i servizi Voice over LTE in cloud. 
Secondo le previsioni di Nokia Networks il 2015 sarà l'anno in cui aumenteranno considerevolmente le implementazioni commerciali delle funzionalità NFV. "Allo scopo di rafforzare l'ampio ed eterogeneo ecosistema dei partner Telco Cloud è stato implementato un programma di certificazione a loro dedicato, afferma Mazzocchini. Il programma - aggiunge Boggio - consente di certificare il software di terze parti per l'utilizzo con le soluzioni Telco Cloud di Nokia Networks, assicurando un valore superiore grazie al supporto delle funzioni della rete virtuale dell'azienda. Con questo approccio, gli operatori possono ottenere soluzioni complete, in linea con lo standard ETSI NFV, permettendo loro di soddisfare gli standard più elevati di qualità e sicurezza”. 

LTE, una lunga evoluzione 
LTE, Long Term Evolution, l’ultima evoluzione delle reti 3G UMTS, ormai comunemente indicata come rete 4G, è la rete broadband mobile su cui di fato si è realizzata la piena convergenza a livello globale, unificando la tecnologia carrier nelle diverse aree geografiche. La tecnologia CDMA che costituiva l’atler ego della tecnologia GSM-UMTS, pur avendo avendo compiuto un pressochè uguale salto evolutivo, approdando al CDMA2000, viene progressivamente abbanodata a favore di LTE. 
Secondo una ricerca OVUM, la penetrazione di LTE in Nord America è del 36%, nell’area Asia pacifico del 3% e in Europa Occidentale del’8%. Per numero di connessioni a livello globale è prima l’area Nord America (45%) area Asia Pacifico (36%), e Western Europe è al 13% (nel grafico, in rosso, la disponibilità di reti LTE)

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E’ comunque bene tenere presente che, a livello globale le connessioni LTE sono circa 280 milioni, solo un 4% dei 7 miliardi di connessioni in essere. Ecco, quindi, che considerata da un punto di vista macro, l’adozione di reti di nuova generazione, è tutt’altro che immediata. Tuttavia, le proiezioni indicano una decisiva affermazione di LTE in Europa che per il 2020 andando a rappresentare il 53% delle complessive connessioni mobile con una copertura prossima al 90% della popolazione di riferimento. In Italia la copertura LTE è del 39,3%, rispetto a una media UE del 58,9% (fonte Commissione europea).    


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