Gestionali anno 2017

Pubblicato il: 19/10/2017
Autore: P.M.

I Gestionali-ERP di nuova generazione con funzionalità analytics permetterano un migliore utilizzo dei dati e una maggiore automazione dei processi accelerando la velocità del business.

Da sempre i sistemi gestionali ed Erp rappresentano tasselli vitali nel governo delle attività e dei processi d'impresa: un ruolo centrale che nell'attuale scenario di mercato sta diventando ancora più strategico per le accelerazioni di business che queste soluzioni sono in grado di offrire. A garantirle è una nuova generazione di tool capaci di generare analisi approfondite di tutti i dati disponibili e di mettere a disposizione delle aziende importanti funzionalità predittive, facendo leva su Intelligenza Artificiale e analitica avanzata. A guidare il loro sviluppo sono le richieste sempre più avanzate dei contesti produttivi che, trainati da Smart Factory e Industria 4.0, spingono nella direzione dell'efficienza, portando a una trasformazione radicale dell'intero panorama dell'offerta Erp.
Più trasversale al mercato la ricerca di strumenti soprattutto flessibili, che nel paradigma cloud stanno trovando la risposta migliore anche per quanto riguarda la possibilità di contenere i costi. Lo conferma il forte tasso d'adozione registrato da questo tipo di soluzioni, un trend inarrestabile che sta già portando molti analisti a preconizzare l'evoluzione dell'intero settore dei gestionali e delle soluzioni Erp in chiave completamente as-a-service o, quanto meno, ibrida. D'altra parte, il paradigma Saas è in grado di offrire benefici davvero innegabili alle organizzazioni, tra cui la possibilità di accedere in continuità ai dati (in qualsiasi momento e da qualunque luogo) e di sgravarsi completamente di tutti gli oneri di aggiornamento e gestione delle applicazioni, rappresentando così il modo migliore per liberare risorse preziose da concentrare su tematiche a maggiore priorità, come l'innovazione e la crescita del business.
Dal punto di vista funzionale, poi, i sistemi Erp cloud-based sono destinati ad allungare presto il passo sulle soluzioni on premise, grazie ai nuovi livelli d'intelligenza e di capacità predittiva garantiti dall'integrazione di specifici algoritmi pensati per la produzione di analisi ancora più approfondite: i nuovi sistemi Erp in cloud saranno, così, in grado di raccogliere dati, elaborarli in tempo reale e adottare autonomamente efficaci contromisure per evitare le criticità. Secondo alcuni analisti, sarà proprio questa capacità di elaborare le informazioni più rapidamente ad offrire alle organizzazioni una visione olistica e più articolata di tutti i processi di produzione e delle tante catene di fornitura. Una visione che permetterà loro di realizzare prodotti più complessi in tempi molto più corti, abbattendo i costi e aumentando la redditività.

Il futuro è nella velocità dei processi
Tradizionalmente le soluzioni gestionali e i sistemi Erp vivono cicli d'adozione molto lunghi. La loro sostituzione rappresenta, infatti, una minaccia alla continuità dei processi di business delle imprese, che tendono quindi a limitarne al massimo re-ingegnerizzazioni e nuove implementazioni. Non è un caso che la stessa soluzione Erp venga utilizzato anche per 10 o 15 anni di seguito all'interno di una stessa organizzazione. La tecnologia, però, non si ferma. Oggi, per esempio, l'Internet of Things (IoT) offre alle imprese la possibilità di disporre in tempo reale di un'enorme quantità di dati su tutto ciò che producono, gestiscono o vendono, sfruttando sensori in grado di generare informazioni particolarmente utili al business.
Anche l'avvento degli Smart contract, ossia 
tutti quei contratti capaci di applicare in automatico le proprie clausole, rappresenta un'interessante opportunità per le aziende, soprattutto per la capacità di accelerare i processi, riducendone contemporaneamente i costi d'esecuzione. Per sfruttare questa iniezione d'efficienza è, però, necessario riuscire a condividere tutti i dati all'interno dello stack delle aziende, un'operazione spesso impossibile per la totale inadeguatezza delle soluzioni gestionali in uso. I sistemi più datati non sono stati progettati, infatti, per gestire i Big Data e questo impedisce alle imprese di trarre valore da una mole di informazioni vitali per migliorare non solo i servizi, ma anche i prodotti offerti. Al contrario, le nuove soluzioni Erp abbracciano nativamente questa capacità, trovando nelle tecnologie di database in-memory la risposta migliore per governare il diluvio di dati IoT di cui dispongono le aziende.
Tra gli analisti c'è, tuttavia, chi ritiene che il limite imposto all'utilizzo di questa mole di dati non sia tanto di natura tecnologica, quanto di processo: il problema, infatti, non è rappresentato dalla velocità a cui viaggia la tecnologia, ma dalla rapidità delle operazioni eseguite da chi si occupa di business. Da questo punto di vista, l'introduzione degli Smart contract rappresenterà senza dubbio una svolta importante, soprattutto per le accelerazioni offerte dall'automazione dei processi. A dare nuovo impulso a questo tipo di soluzioni è stato l'avvento di Blockchain, il database distribuito e a prova di manomissioni, che fornisce un protocollo in grado di far dialogare tra loro entità indipendenti, automatizzando alcune decisioni in base a regole preesistenti. Si tratta di un ambito ancora oggi in fase di sperimentazione e, quindi, ancora distante da un utilizzo delle sue logiche all'interno di un vero e proprio contesto di produzione. Ma molti analisti sono certi che sia solo una questione di tempo: siamo agli albori di una nuova ondata d'efficienza operativa, in cui la combinazione di Blockchain, Smart contract e IoT riuscirà ad eliminare definitivamente molti processi aziendali ancora oggi manuali e le imprese che vorranno continuare a essere competitive sul mercato non potranno che abbracciare il cambiamento, affrontando sfide tecnologiche e di business. La prima sarà lo svecchiamento dei sistemi gestionali e l'implementazione di soluzioni di nuova generazione, dotate di funzionalità capaci non solo di estrarre valore dai dati, ma anche di accelerare le attività di business attraverso una loro automatizzazione.

Mercato Italia 
La spinta esercitata da Industria 4.0 sul rinnovamento del settore Erp è particolarmente evidente anche in Italia, dove l'anno scorso gli investimenti legati alla quarta rivoluzione industriale hanno raggiunto quota 1,7 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2015. Per il 2017 la School of Management del Politecnico di Milano stima addirittura un incremento della spesa pari al 30%, un dato che testimonia il grande fervore dell'intero scenario italiano, dove l'ultimo Osservatorio Industria 4.0 ha rilevato un'adozione media di 3,4 applicazioni per ciascuna delle 241 imprese manifatturiere intervistate.
Complessivamente sono state oltre 800 le applicazioni 4.0 dichiarate, tutte concentrate nelle tre principali aree dei processi aziendali: Smart Lifecycle (sviluppo prodotto, gestione del ciclo di vita e gestione dei fornitori), Smart Supply Chain (pianificazione dei flussi fisici e finanziari) e Smart Factory (produzione, logistica, manutenzione, qualità, sicurezza e rispetto norme). In particolare, nella Smart Factory, il 38% delle imprese ha già adottato soluzioni di Industrial IoT e il 33% di Industrial Analytics, ma oltre un quarto ha investito anche in soluzioni di Advanced Automation (26%) e Advanced HMI (27%). Nella Smart Supply Chain, invece, il 32% delle imprese ha già adottato soluzioni di Industrial Analytics e il 15% di Industrial IoT, mentre è ancora basso l’utilizzo di piattaforme cloud. In ambito Smart Lifecycle, infine, l’Additive Manufacturing si sta dimostrando centrale nelle fasi di prototipazione, ma sono le applicazioni IoT, Analytics e cloud a crescere di più, attestandosi su livelli di poco inferiori al 20 percento.

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