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Accordo, revocato lo sciopero dei benzinai

Dopo tre ore di incontri si è raggiunto un accordo in extremis per scongiurare lo sciopero dei bennzinai. Soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali che dicno grazie alla mediazione del Governo.

Tecnologie & Trend
Dopo tre ore di incontri si è raggiunto un accordo in extremis per scongiurare lo sciopero dei bennzinai. Soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali che dicno grazie alla mediazione del Governo.
il tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico tra il governo e i rappresentanti dei gestori di Faib, Fegica e Figisc. Viene scongiurata così la temuta serrata di tre giorni della categoria in programma dalla 22 di oggi, a partire dalle autostrade, e fino a sabato su tutta la rete. Soddisfatto il sottosegretario al Mse con delega all'energia Stefano Saglia: "Abbiamo posto le basi per esaminare al più presto il ddl concorrenza di riforma strutturale della rete e per scriverlo insieme senza penalizzare nessun attore della filiera. Ragioniamo da mesi di una riforma strutturale. L'obiettivo è di ridurre il prezzo per i cittadini azzerando lo stacco con l'Unione europea".
 Secondo il sottosegretario Saglia qualsiasi "riduzione del prezzo dei lavori" non deve tuttavia "costare posti di lavoro" per questo l'accordo raggiunto oggi con i gestori "verrà esaminato dal sottosegretario Letta" per poi essere inserito all'interno del ddl concorrenza che contiene le norme sulla riforma della rete dei carburanti.
Tra le intese raggiunte l'allargamento delle cosiddette attività "non oil" ovvero possibilità di commercializzare tabacchi, alimentari, bevande e giornali, la possibilità di allargare la platea dei contratti sottoscritti da parte dei gestori con le compagnie, l'obbligo per tutti gli impianti di lettori pre-pay per i self service e il mantenimento del bonus fiscale per i gestori anche per il 2011 che ammonta a circa 20 milioni di euro e sul quale Saglia ha ricevuto rassicurazioni dalla Presidenza del Consiglio e dal sottosegretario Gianni Letta anche per l'ipotesi di rendere "strutturale nel tempo il bonus".
Soddisfatte anche le organizzazioni di categoria che ora si attendono dal governo passi concreti sul piano delle riforme.
"Le aperture che il sottosegretario ha manifestato la settimana scorsa si sono concretizzate. I punti salienti che abbiamo proposto sono stati accolti – ha spiegato Luca Squeri della Figisc Confcommercio –. Riveduta anche la norma che introduceva il cosiddetto impianto ‘ghost' come impianto generalizzato. Importante anche l'impegno preso dalla presidenza del consiglio tramite il sottosegretario Saglia del rinnovo del bonus fiscale, una misura strutturale senza la quale i gestori non potrebbero chiudere in maniera utile il bilancio. Il percorso è ancora lungo perché l'ammodernamento della rete è complesso, ma abbiamo spiegato al governo che noi siamo l'anello debole della catena e quindi non può essere caricato tutto su di noi".
Sulla stessa linea Martino Landi della Faib Confesercenti, secondo cui il percorso prosegue e l'impegno del governo e del sottosegretario "per approfondire questi temi" non c'è solo il recepimento di questi emendamenti nel ddl e di rendere strutturale il bonus fiscale ma anche "un impegno ben preciso a portare avanti tutti quei punti previsti nel protocollo del 2008".

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