In pensione a 67 anni? La Lega: "No. Abbiamo già dato"

Pubblicato il: 24/10/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Si chiude con un "nulla di fatto" la riunione del Consiglio dei ministri di questa sera - iniziata con un'ora di ritardo - e che aveva al centro il possibile innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni. Il no alla modifica dell'età pensionabile arriva direttamente dal "senatur", Umberto Bossi.

Si chiude con un "nulla di fatto" la riunione del Consiglio dei ministri di questa sera - iniziata con un'ora di ritardo - e che aveva al centro il possibile innalzamento dell'età pensionabile. Il no alla modifica dell'età pensionabile arriva direttamente dal "senatur", Umberto Bossi. In questi minuti si sta cercando unba possibile alternativa e Bin-pensione-a-67-anni-la-lega--1.jpgerlusconi sta parlando direttamente con Bossi e si sta confrontando anche con Tremonti.
Anche per il ministro dell'Interno Roberto Maroni la linea del Carroccio "è molto chiara" ovvero: "Abbiamo già dato, i pensionati hanno già dato". Marino, in realtà, aveva però lasciato aperto uno spiraglio affermando "....vedremo cosa verrà proposto nel consiglio dei ministri, sentiremo le richieste e poi valuteremo".
Per il momento, dunque, nulla di che. Poi era intervenuta Rosy Mauro, che è stata categorica: "Adesso basta; è arrivato il momento di smetterla di mettere le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati". Ma la Mauro, leader del Sindacato Padano, si era spinta anche oltre: "Se servirà andremo anche noi in piazza, perchè penso che qui al Nord la gente ne ha ben donde di dire basta". 
La posizione intransigente della Lega ha però provocato la reazione del resto del PDL. Sulla riforma delle pensioni la Lega dovrebbe collaborare con il presidente del Consiglio "...non perchè piace a Bruxelles ma perchè serve all'Italia", ha spiegato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel pomeriggio.
Sulla questione pensioni è intervenuto anche il ministro Giorgia Meloni: "Credo che non sia affatto assurdo chiedere un piccolo sforzo in più ai padri per il bene dei propri figli. Rimandare di qualche anno l'abbandono del posto di lavoro non è chiedere troppo, se si tratta di garantire l'accesso a un futuro dignitoso per tanti giovani".
Di fronte al no deciso della Lega il PDL però, potrebbe trovare come alleato  l'UDC. Il presidente Rocco Buttiglione ha infatti così spiegato: "Se la riforma delle pensioni con l'innalzamento a 67 anni dell'età pensionabile sarà ben fatta, saremoè pronto a votarla".
Ma sempre dal Carroccio arriva il no deciso.
"Se il PDL farà passare il decreto sull'innalzamento dell'età pensionabile con i voti del terzo polo - ha dichiarato l'europarlamentare e uomo simbolo della Lega a Milano, Matteo Salvini - vorrà dire che non c'è più la maggioranza e, quindi, il governo".
"Certo sarebbe stato meglio aver agito non sotto la dettatura dell'Europa", ha chiosato l'europarlementare della lega.
Infine Futuro e Libertà "sfida governo e Pdl a portare in Aula una riforma europea delle pensioni, a prescindere dalle note resistenze leghiste".
"Noi - ha sottolineato Italo Bocchino - siamo pronti a votarla. Ma a una condizione: il premier deve poi andare al Quirinale a dimettersi".
Rimane invece scettico Pierluigi Bersani. Il leader del Pd ha infatti così sottolineato: "Gli italiani riconquisteranno rispetto e fiducia che meritano. Ma con questo governo nessuna misura basterà mai".
Massimiliano Smeriglio, Sel, ha aggiunto: "È ora di smetterla di mettere le mani nelle tasche di chi ha già dato e pagato. Nessuno tocchi pensioni e diritti acquisiti con la fatica ed il lavoro".
Come dire: tanta confusione e giochi ancora aperti.

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