Milano, esteso il blocco dei veicoli diesel euro 3 fino al 23 dicembre

Pubblicato il: 12/12/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Dopo lo stop di due giorni decretato dal sindaco Pisapia, rimane in vigore l'ordinanza che vieta la circolazione delle auto diesel Euro 3 senza filtro particolato dalle ore 8.30 alle ore 18 fino al 23 dicembre.

Dopo lo stop al traffico privati di due giorni - 9 e 10 dicembre - decretato dal sindaco di Milano Pisapia, rimane in vigore l'ordinanza che vieta la circolazione delle auto private equipaggiate con il motore diesel Euro 3 senza filtro particolato fino al 23 dicembre, dalle ore dalle 8.30 alle 18 (mentre i Veicoli commerciali possono circolare dalle 10 alle 18).
Inoltre, Palazzo Marino ha anche stabilito che si tengano:un grado in meno nei riscaldamenti in tutti gli edifici privati e industriali e le porte chiuse nei centri commerciali.
milano-blocco-dei-diesel-euro-3-fino-al-23-novembr-1.jpgContinua dunque la lotta della giunta Pisapia all'inquinamento del PM10 e altre sostanze nocive. Le prime indicazioni che qualcosa di positivo è successo arrivano dalle centraline che evidenziano come i livelli di Pm10 siano diminuiti significativamente, ma soprattutto viene rilevata una diminuzione di livelli di biossido di azoto, che si è più che dimezzato.
Se da una parte le ordinanze anti-smog del Comune di Milano mirano ad abbattere gli elementi che inquinano la città, dall'altra parte continuano le proteste da parte dei commercianti.
Domenica pomeriggio i rappresentanti delle varie associazioni hanno lasciato un sacco di carbone destinato al sindaco Pisapia di fronte a Palazzo Marino, con relativa lettera di Natale.
"Caro Giuliano, recentemente sei stato molto cattivo con i Negozianti, facendo chiudere le porte delle loro botteghe e con l'inutile (e per loro dannosissima) chiusura della circolazione; vuoi far chiudere anche le loro attività? Perciò, per Te, tanto Carbone e ricordati che a Pasqua ci sono le Uova!".
I firmatari sono i presidenti delle Associazioni di Corso Buenos Aires, via Paolo Sarpi, via Dante, via Lorenteggio, corso Venezia, corso Lodi, via Ripamonti, Naviglio Grande, via Padova e via Casoretto. "Con il blocco di due giorni, in periferia", puntualizza Gaetano Bianchi, presidente dell'associazione commercianti di Lorenteggio "...si è avuto un calo delle vendite di oltre il 60%. Se si dovesse ripetere un nuovo stop alle auto, alcune attività rischierebbero di chiudere".
Infine già per il prossimo mercoledì è previsto un nuovo incontro tra il Comune di Milano e i comuni dell'area metropolitana milanese per cercare di trovare un accordo condiviso sulle iniziative da adottare che non lasci sola Milano.


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