Icann, con la liberalizzazione dei domini si potrà averli anche personalizzati

Pubblicato il: 13/01/2012
Autore: Redazione ChannelCity

l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, conosciuto come Icann, ovvero l'ente che gestisce le assegnazioni dei domini internet a livello internazionale, ha liberalizzato l'estensione dei domini.Quindi non sarà più obbligatorio usare le estensioni già stabilite, ma si potrà utilizzare quella che si preferisce.

Dal 12 gennaio, l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), l'ente che gestisce le assegnazioni dei domini internet a livello internazionale, ha liberalizzato l'estensione dei domini.
In questo modo, nessuno avrà più l'obbligo di usare le estensioni già prestabilite (come .it, .com, .eu, .tv, .biz), ma potrà utilizzare quella che preferisce, chiaramente sempre a pagamento.
La novità principale risiede nel fatto che si potranno sottoscrivere registri anche in alfabeti differenti da quello latino, come il cinese, l'arabo, il coreano, il giapponese e il cirillico.
icann-con-la-liberalizzazione-dei-domini-si-potra--1.jpgAl fine di poter accedere alla procedura, l'Ente ha reso disponibile il sistema TAS, ossia il TopLevelDomain Application System, attraverso il quale ciascun richiedente compilerà un questionario di più di 50 domande prima di poter sottoporre il proprio dominio: la fase è fondamentale ai fini di evitare eventuali reati di cybersquatting ai danni di personaggi o marchi pubblici.
Il 29 marzo sarà l'ultimo giorno utile per poter utilizzare il TAS, mentre il 12 aprile sarà il termine ultimo per ogni proposta di registrazione.
Il costo dell'operazione è di 185mila dollari per la sola proposta dei domini.
Al fine di facilitare gli interessati, sarà resa disponibile una versione aggiornata dell'"Applicant Guidebook", una guida con le risposte alle domande più frequenti e contenente il codice di condotta del registro.
Il consiglio amministrativo dell'ICann ha inoltre deciso di conferire 2 milioni di dollari per l'"Applicant Support Program", in modo che la tassa di valutazione del nuovo dominio possa passare da 185mila a 47mila dollari.
Tale fondo sarà erogato a esaurimento seguendo il criterio di priorità di prenotazione.

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