Banca d'Italia, le imprese sono sempre più pessimiste

Pubblicato il: 16/01/2012
Autore: Redazione ChannelCity

Secondo l'ultima indagine trimestrale della Banca d'Italia, le imprese del nostro paese vedono nero: peggiorano le previsioni sulla situazione economica generale italiana, sulle condizioni operative delle singole Pmi, sugli investimenti e l'accesso al credito.

Le imprese italiane sono sempre più pessimiste sulle condizioni economiche del paese e sulle possibilità di una pronta ripresa dalla crisi.
A testimoniarlo è l'ultima edizione dell'indagine trimestrale sulle aspettative di inflazione e crescita appena pubblicata dalla Banca d'Italia.
Tre quarti delle imprese interpellate nel sondaggio hanno segnalato infatti un peggioramento della situazione economica generale nello scorcio del 2011, mentre coloro che ne riportano un miglioramento rimangono al di sotto del 2%. Il saldo negativo si è ulteriormente ampliato, a 74,0 punti percentuali; era già aumentato in modo considerevole nel sondaggio di settembre (62,2 punti, dai 13,7 di giugno).
La quota di aziende che indicano un deterioramento della situazione economica generale è lievemente più contenuta al Centro e tra le imprese più grandi. 
Come nella precedente rilevazione, oltre metà delle imprese attribuisce probabilità nulla al verificarsi di un miglioramento della situazione economica generale nei prossimi tre mesi. Il pessimismo coinvolge anche le aziende esportatrici.
Circa la metà delle aziende si attende un peggioramento delle condizioni operative nei prossimi tre mesi (dal 38,1% nell'inchiesta di settembre), mentre il 5,2% prefigura un miglioramento (dal 3,8). Tra i fattori che influenzeranno le condizioni operative è diventato negativo il contributo della variazione della domanda ed è aumentato in valore assoluto quello, già negativo, delle condizioni di accesso al credito.
La percentuale di aziende che ritiene peggiorate le condizioni per investire nell'ultimo trimestre è ora di circa due terzi, contro la metà nella rilevazione di settembre. Il saldo negativo tra giudizi di miglioramento e di peggioramento è salito a 60,0 punti percentuali, da 44,2; risulta particolarmente ampio fra le imprese del Nord.
In questo sondaggio è stato chiesto alle aziende di riportare una previsione sulla propria posizione di liquidità nei prossimi tre mesi, anche considerando la variazione prevista delle condizioni di accesso al credito: quasi un terzo delle imprese (31,1%) ritiene che sarà insufficiente, mentre il 55,8% si attende che sarà appena adeguata. 
Quasi la metà delle aziende (49,7%) riporta un peggioramento delle condizioni di accesso al credito negli ultimi tre mesi (dal 28,6% della precedente inchiesta); solo il 2,0% (dal 3,4 della precedente rilevazione) delle imprese intervistate le giudica migliorate.

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