Greenpeace protesta contro Apple per la "nuvola sporca"

Pubblicato il: 04/06/2012
Autore: Redazione ChannelCity

Greenpeace continua la sua protesta contro la "nuvola sporca" giungendo anche alla sede di Apple di Cupertino.

La battaglia di Greenpeace contro i centri dati alimentati con energia ricavata da fonti non rinnovabili e particolarmente inquinanti, la cosiddetta "nuvola sporca", giunge anche a Cupertino.
Sulla facciata della sede di Apple alcuni attivisti hanno infatti proiettato scritte di 1 Infinite Loop e poi si sono asserragliati in un fortino-igloo.
I messaggi invitavano il colosso di Cupertino a ripulire tutti i suoi data center.
Sul posto sono intervenuti polizia e sicurezza privata che hanno cercato di far cessare la manifestazione, inizialmente però senza grande successo.
L'operazione è andata a buon fine solo grazie all'intervento dei vigili del fuoco che hanno forzato la porta di ingresso.
All'esterno dell'igloo, invece, si aggiravano altri membri di Greenpeace travestiti con costumi da iPhone aventi schermi funzionanti sui quali scorrevano messaggi a tema.
Gli ecologisti asserragliati nell'igloo sono stati arrestati, mentre per gli altri quattro in divisa da iPhone non è stato preso alcun provvedimento.
Nei giorni scorsi altre sedi Apple sono state protagoniste di azioni dimostrative. È stato anche bloccato un convoglio che nel Nord Carolina trasportava carbone a una delle centrali che alimentano il data center di Maiden, luogo in cui hanno sede i servizi iCloud.
Dal canto suo, Apple ha replicato ricordando di essere all'avanguardia nel settore delle energie rinnovabili e citando tutti i sistemi in costruzione.
L'azienda ha inoltre ribadito che in Oregon sorgerà un altro data center completamente servito da energia rinnovabile.
L'invito di Greenpeace a pulire la "nuvola sporca" è rivolto anche ad Amazon e Microsoft e ha già raccolto quasi 220mila firme.

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