Google Jelly Bean, il nuovo Android 4.1

Pubblicato il: 02/07/2012
Autore: Marco Passarello

Nonostante l'aumento di una sola cifra decimale, la nuova versione si rivela ricca di novità rispetto al predecessore 4.0 "Ice Cream Sandwich".

Come previsto, la conferenza Google I/O è stata l'occasione per presentare Android 4.1, la nuova versione del sistema operativo di Google che, come da tradizione, ha il nome di un dolciume: Jelly Bean (all'incirca "gelatina di frutta") ed è già operativo con il nuovo tablet Nexus 7.
google-presenta-jelly-bean-il-nuovo-android-4-1-1.jpgIl salto di una sola cifra decimale indica che le basi del sistema operativo non sono molto cambiate rispetto alla precedente versione 4.0 Ice Cream Sandwich. Questo però non significa che il software non sia ricco di novità: molte funzioni sono state migliorate, e nuovi programmi inseriti.
La prima cosa che gli utenti dovrebbero notare è un miglioramento grafico: Jelly Bean utilizza un triplo buffer video e un frame rate fisso di 60 fps, perché le animazioni siano estremamente fluide (la tecnologia usata si chiama infatti "project Butter", cioe "progetto burro".
Anche la home page è stata cambiata, rendendola più ordinata e personalizzabile, grazie alla capacità di ridimensionare i widget a piacere per adattarli allo spazio disponibile.
Il software della fotocamera è stato migliorato, con un sistema che permette di far scorrere rapidamente una "striscia di pellicola" per visualizzare gli scatti precedenti e confrontarli con ciò che si sta inquadrando.
Miglioramenti anche per Android Beam, il sistema di scambio dati che sfrutta il chip NFC: basterà mettere a contatto due smartphone per scambiare una foto o stabilire una connessione Bluetooth.
È stata introdotta una nuova tastiera di tipo predittivo, che dovrebbe aiutare a digitare più rapidamente indovinando ciò che l'utente vuole scrivere grazie a un nuovo algoritmo.
Ma c'è anche un sistema di dettatura vocale, ottenuto comprimendo nel sistema operativo gli algoritmi di Google, e quindi in grado di funzionare anche offline. Inizialmente funzionerà solo con l'inglese americano, ma è prevista la graduale introduzione di 15 linguaggi. Il riconoscimento vocale funzionerà anche con la ricerca, in modo simile al Siri di Apple: si potrà ottenere una risposta a una domanda posta a voce, e se questa non soddisfa ottenere con un clic i risultati di Google per la stessa frase.
Anche le notifiche sono state migliorate: ora è possibile espanderle con un tocco, ottenendo all'istante maggiori informazioni (per esempio: se ricevete una mail, potete subito controllare chi l'ha inviata e con quale oggetto, anche senza aprire il widget della posta).
La killer application, però, dovrebbe essere Google Now, un programma che ridefinisce il concetto di assistente personale. In pratica, Google Now utilizza il rilevamento della posizione, il vostro calendario e i dati delle vostre ricerche per farvi sapere ciò di cui avete bisogno senza che neppure dobbiato chiederlo. Per esempio, se state camminando in una nuova città vi notificherà se passate vicino a un negozio che vi interessa. Se avete un appuntamento, consulterà gli orari dei mezzi pubblici e lo stato del traffico e vi avviserà quando è ora di muoversi per non arrivare in ritardo, e così via. Affascinante, anche se darà argomenti a chi pensa che Google conosca fin troppo delle nostre vite.
Infine. anche l'aggiornamento delle app sarà più facile: verrà eseguito in modo intelligente, scaricando solo le parti del software che vanno effettivamente modificate, invece che sostituendo l'app da zero. Inoltre si potrà effettuare l'aggiornamento anche da web, via Google Play.
Android 4.1 Jelly Bean è già installato sul nuovo tablet Nexus Seven di Asus/Google. Ma nel giro di poche settimane dovrebbero essere disponibili aggiornamenti per Galaxy Nexus, Motorola Xoom e Galaxy S.

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