CDC, richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo

Pubblicato il: 11/09/2012
Autore: francesco Merli

Il consiglio di amministrazione di CDC, sulla base dell'aggiornamento della situazione effettuato dal management con il supporto dei consulenti finanziari ha valutato che una eventuale ristrutturazione debitoria non sia allo stato attuale più perseguibile per cui ha dato il via alla richiesta di concordato preventivo.

Nella giornata di ieri, lunedì 10 settembre, il Consiglio di Amministrazione di CDC S.p.A., società quotata all'MTA di Borsa Italiana S.p.A, dando seguito a quanto già comunicato al mercato in data 30 Agosto 2012, si è riunito allo scopo di esaminare l'evoluzione della situazione aziendale, e valutare le opzioni in grado di consentire alla Società di non pregiudicare, nella difficile situazione attuale, il valore aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi deliberato di presentare, nel più breve tempo possibile, ricorso ai sensi dell'articolo 161, comma 6, del R.d. 267/1942, come recentemente riformato dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012, per richiedere l'ammissione della Società alla procedura di concordato preventivo.
Il Consiglio ha infatti valutato, sulla base dell'aggiornamento della situazione effettuato dal managemecdc-richiesta-di-ammissione-alla-procedura-di-conc-1.jpgnt con il supporto degli advisors, che una eventuale ristrutturazione debitoria in bonis non sia allo stato attuale più perseguibile, ritenendo quindi necessario il ricorso a procedure che consentano alla Società di avere il tempo sufficiente per individuare soluzioni praticabili per la ristrutturazione del debito e/o di esplorare l'interesse di parti terze alla partecipazione nel capitale dell'azienda ed ottenere finanza aggiuntiva per la ricostituzione del capitale circolante necessario per la continuità aziendale.La situazione del distributore appare molto negativa come si evince da questi numeri:
Il totale ricavi e proventi consolidati al 30 giugno 2012 pari a 77,2 milioni di Euro, in riduzione del 55% rispetto ai 170,7 milioni di Euro del primo semestre 2011-
Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) consolidato al 30 giugno 2012 negativo per 12,8 milioni di Euro, in riduzione rispetto ai 1,3 milioni di Euro positivi del primo semestre 201.anche il rsultato ante imposte consolidato al 30 giugno 2012 negativo per 21,6 milioni di euro, in riduzione rispetto a quello del primo semestre 2011, negativo per 1,9 milioni di Euro
Inoltre il risultato netto consolidato dopo le imposte al 30 giugno 2012 negativo per 21,6 milioni di Euro, in riduzione rispetto al risultato del primo semestre 2011, negativo per 0,2 milioni di Euro  mentre la posizione Finanziaria Netta Consolidata al 30 giugno 2012 negativa per 37,9 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai 44,6 milioni di Euro registrati al 30 giugno 2011.

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