Trend Micro, ecco cosa ci riserva il prossimo anno

Pubblicato il: 17/12/2012
Autore: Redazione ChannelCity

La minaccia più seria del 2013 sarà costituita dalle App nocive per Android che rappresentano un rischio elevato. Si amplieranno anche gli attacchi ai dati nel Cloud.

Nel 2013 gli attacchi rivolti ai dispositivi Android, ai dispositivi digitali e ai dati nel cloud diverranno più sofisticati e renderanno ancor più complessa la sfida contro il cybercrime, secondo quanto evidenziato nel report presentato da Trend Micro.
Lo studio, dal titolo “Security Threats to Business, the Digital Lifestyle and the Cloud" porta alla luce le dieci principali minacce che il prossimo anno metteranno alla prova le aziende e gli utenti.
Ecco alcuni dei principali risultati evidenziati nel report:
La minaccia più seria del 2013 sarà verosimilmente costituita dalle App nocive per Android che rappresentano un rischio elevato. Secondo quanto previsto da Trend Micro, il numero di queste app toccherà quota 1 milione, contro le 350mila rilevate alla fine del 2012.
Se da un lato il numero dei malware tradizionali per PC potrebbe ridursi nel corso del prossimo anno, dall'altro gli attacchi diretti ai dispositivi che utilizzano il sistema operativo Android sono destinati ad aumentare sensibilmente.
La diffusione crescente di dispositivi digitali si tradurrà in malware dalle modalità nuove e inattese, che potrebbero ad esempio diffondersi attraverso le connessioni degli apparecchi televisivi e degli elettrodomestici.
L'Africa sembra essere destinata a diventare il nuovo porto sicuro per le attività dei cybercriminali.
[tit:Ulteriori previsioni]
Il lento processo di adozione di Windows 8 in ambito aziendale poterà benefici per i consumatori, che il prossimo anno avranno a loro disposizione i miglioramenti alla sicurezza apportati al nuovo sistema operativo.
I
cybercriminali si indirizzeranno sempre più ai servizi cloud e gli attacchi rivolti al patrimonio dei dati si confermeranno tra i le minacce più diffuse del 2013. Questo sarà dovuto in parte all’incapacità degli strumenti di sicurezza tradizionali di proteggere i dati nel cloud allo stesso modo che nello storage tradizionale.I consumatori utilizzeranno sempre più mix di piattaforme e dispositivi diversi, rendendone complessa la messa in sicurezza.
Gli attacchi motivati da ragioni politiche avranno un impatto ancora maggiore nel 2013.
Le minacce malware convenzionali registreranno un'evoluzione graduale, con pochi nuovi attacchi significativi che saranno però sostanzialmente più sofisticati e difficoltosi da rilevare.
Le
iniziative mirate a contrastare il cybercrimine globale si diffonderanno maggiormente, anche se saranno necessari ancora due o tre anni prima che possano raggiungere la piena implementazione.
Lo scenario appare poco incoraggiante ma riserva comunque alcune prospettive positive.

Categorie: Notizie

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