Crisi economica, le imprese sono allo stremo

Pubblicato il: 21/12/2012
Autore: Redazione ChannelCity

Questo è il segnale della CGIA di Mestre che segnala il crollo dei prestiti, il boom delle sofferenze bancarie ma, fortunatamente, i fallimenti rimangono stabili.

I prestiti alle imprese sono crollati di 38,6 miliardi di euro. Le sofferenze, invece, sono aumentate di oltre 14 miliardi, mentre i fallimenti sono cresciuti di poco (+ 114).
Dalla fotografia scattata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, emerge in maniera drammatica come il 2012 sia stato un anno pesantissimo per le imprese: nonostante il numero dei fallimenti sia rimasto praticamente stabile, la situazione finanziaria, invece, è peggiorata drammaticamente.
In merito allo scenario emerso da questa elaborazione, il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, precisa: “Con la contrazione degli ordinativi, l’aumento dei tempi di pagamento e del carico fiscale, le imprese sono ormai allo stremo. Se si aggiunge la stretta creditizia in atto e la crescente difficoltà a restituire i prestiti ricevuti, mi sorprende che il numero dei fallimenti non sia esploso. Sicuramente molte rimangono ancora in piedi perché stanno tagliando sul personale, mentre altre stanno raccogliendo le ultime forcrisi-economica-le-imprese-sono-allo-stremo-1.jpgze rimaste, facendo ricorso al capitale familiare”. Tra l’ottobre di quest’anno e lo stesso mese del 2011 i prestiti alle imprese sono crollati del 3,8% (pari a -38,6 miliardi di euro). Ad ottobre 2012 (ultimo dato disponibile) gli impieghi erogati alle società non finanziarie e alle famiglie produttrici ammontano a 968,7 miliardi di euro.
Sempre tra l’ottobre di quest’anno e lo stesso mese del 2011 la mancata restituzione dei prestiti erogati dalle banche è aumentata di 14,1 miliardi di euro (+18,3%).
Attualmente, l’ammontare dell’insoluto tocca i 91,2 miliardi di euro, cifra che, purtroppo, sembra destinata a salire.
Infine, nei primi nove mesi di quest’anno, il numero delle imprese che hanno chiuso per fallimento ha raggiunto quota 8.718. Rispetto allo stesso periodo del 2011, il numero è aumentato di sole 114 unità (+1,3%).

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