ESET NOD32, nel 2013 cresceranno i malware per dispositivi mobili

Pubblicato il: 10/01/2013
Autore: Redazione ChannelCity

Anche per l'anno da poco iniziato questa tipologia di cyber minaccia sarà al primo posto in classifica. Secondon il Centro Ricerche dell'azienda si verificherà anche l’incremento di malware che si diffondono tramite siti Web, di botnet e di attacchi sul cloud, che si traducono nel furto di dati.

I malware per dispositivi mobili saranno anche per il 2013 al primo posto tra le cyber minacce e avranno una notevole crescita. Nell’anno da poco iniziato si verificherà anche l’incremento di  malware che si diffondono tramite siti Web, di botnet e di attacchi sul cloud, che si traducono nel furto di dati. Questi sono alcun dati diffusi dal Centro Ricerche di ESET NOD32, sulle previsioni delle cyber minacce per il nuovo anno.
Juniper Research stima che nel 2013 il numero di utenti che accederanno ai servizi bancari dai loro smartphone raggiungerà i 530 milioni (contro i 300 milioni del 2011), con il conseguente aumento delle transazioni e la diversificazione nelle modalità d’uso della tecnologia mobile. In questa prospettiva, secondo ESET NOD32, la principale minaccia informatica per il 2013 sarà la crescita esponenziale dei malware per dispositivi mobili, che assumeranno forme sempre più sofisticate e complesse in particolare per il sistema Android.
Nel  novembre 2011 furono individuate 52 famiglie di malware per Android; dodici mesi dopo ESET NOD32 ha rilevato quattro nuove famiglie. Ma il dato più allarmante è la crescita significativa del numero di firme e di varianti. Le minacce per Android continueranno a moltiplicarsi indipendentemente dal numero totale di famiglie, più o meno nella stessa modalità riscontrata per Windows. Tra queste minacce, la più diffusa sarà quella che iscrive la vittima a servizi SMS di 'numeri premium' con addebito sul telefonino infetto, ma circoleranno anche spyware per il furto di dati e botnet in grado di trasformare i telefonini in ‘zombie’, controllabili da remoto all’insaputa
dell’utente. I cyber criminali potranno così installare codici malevoli, rubare informazioni sensibili e modificare i parametri di configurazione.

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