Atari, procedura di fallimento per l'ex colosso dei videogames

Pubblicato il: 23/01/2013
Autore: Redazione ChannelCity

Atari ha avviato le procedure per ottenere la dichiarazione di fallimento. L'azienda, da quaranta anni, si occupava dello sviluppo, la pubblicazione e la distribuzione di giochi per tutte le principali consolle e per i Pc.

Il colosso dei videogiochi Atari, che si occupava da circa quaranta anni dello sviluppo, la pubblicazione e la distribuzione di giochi per tutte le principali consolle e per i Pc, è stato dichiarato fallito.
L'azienda ha infatti ufficialmente presentato istanza di fallimento per la sua divisione statunitense, la controllata americana Atari Inc. e altre tre società. Come scrive il Los Angeles Times la controllata americana prevede di liberarsi dalla società madre francese, la Atari SA (la ex Infogrames), che sarebbe fortemente indebitata. Ha fatto perciò appello al Chapter 11, la proceduraequivalente alla nostra legge fallimentare.
Il marchio, fondato negli Stati Uniti nel 1972 da Nolan Bushnell e Ted Dabney, era stato poi utilizzato più volte anche dalla Atari Games, una compagnia differente che si era staccata nel 1984.
Nel 1976 Bushnell ha venduto l’azienda alla Warner Communications per la cifra di 28-32 milioni di dollari, utilizzando parte del denaro per comprare la Folgers Mansion.
Atari è stata responsabile del successo di consolle domestiche quali Atari 2600 (VCS), ha prodotto una serie di computer a otto bit (Atari 400 & 800), ha preso parte alla rivoluzione dei computer a 16 bit con Atari ST, ha costruito la consolle Atari Jaguar a 64-bit e ha lanciato una consolle portatile, Atari Lynx, la prima a essere a colori.
Nel periodo di maggior successo, Atari ha contribuito per un terzo alle entrate annuali della Warner e si è guadagnata il titolo di compagnia con lo sviluppo più veloce della storia americana a quei tempi.

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