I server Asus alimentano il sistema HPC SANAM

Pubblicato il: 25/01/2013
Autore: Daniele Preda

Il più recente supercomputer per HPC, chiamato SANAM, è stato realizzato per l'esecuzione di calcoli complessi e sfrutta 210 server Asus con CPU Intel e GPU AMD.

Il cluster server HPC SANAM è attualmente utilizzato dal Frankfurt Institute for Advanced Studies (FIAS) in Germania e dal King Abdulaziz City for Science and Technology (KACST) in Arabia Saudita, per lo svolgimento delle attività di ricerca scientifica a livello nazionale. Per poter realizzare una simile struttura sono stati utilizzati 210 nodi Asus ESC4000/FDR G2, dotati di moduli dual-GPU AMD FirePro S10000 e un array di 420 CPU Intel Xeon E5-2650, ciascuna dotata di 8 core, per un totale di 38.400 nuclei operativi.
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La potenza di calcolo di 421,2 TFlops posiziona il sistema al 52° posto della classifica dei supercomputer TOP500, mentre, per quanto riguarda la classifica di efficienza Green500, SANAM è attualmente posizionato al secondo posto.
Si tratta di una infrastruttura capace di 2,3 GFlops per W, in pratica 2,3 miliardi di operazioni al secondo per Watt, un risultato decisamente notevole.
La particolare architettura ibrida CPU/GPU consente di ridurre i consumi e di assicurare prestazioni di alto livello nel campo della ricerca petrolifera, aerospaziale, della bioinformatica, della previsioni del meteo, delle simulazione di reazioni chimiche e del movimento delle particelle.
L’ampia potenza è supportata dall’elevata capacità di scambio dei dati, resa possibile a una velocità di 56 Gbps, grazie al sistema di accesso parallelo InfiniBand FDR. L’architettura dei server Asus si basa su un design 2U rack e offre piena compatibilità per l’installazione di coprocessori Intel Xeon Phi e GPU a marchio AMD e Nvidia. Il sistema permette di alloggiare due CPU Xeon E5-2600 e assicura l’espandibilità futura tramite 9 slot PCI Express 3.0 x16.
L’alimentazione è fornita da due alimentatori dedicati, capaci di erogare 1.620 W e certificati 80 Plus, per quanto riguarda l’efficienza energetica. Il raffreddamento è invece gestito tramite sensori dedicati ai differenti comparti, in grado di pilotare in modo intelligente le ventole interno ai rack.

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