Esprinet, con i risultati positivi spicca anche un moderato ottimismo

Pubblicato il: 15/02/2013
Autore: Redazione ChannelCity

Per Esprinet risultati 2012 complessivamente migliori, rispetto al 2011, anche se per l'anno in corso rimane una forte incertezza per l'intero mercato IT. Il distributore punta a elargire servizi e soluzioni anche nel mercato del Bbig Data e nel contesto del Byod.

Esprinet, che da pochi giorni ha ufficializzato la nuova sede e messo alcuni punti fermi sul proprio futuro, ha rilasciato i risultati finanziari relativi all'intero 2012 e al quarto trimestre. Esprinet ha chiuso l'anno 2012 con ricavi per 1,93 miliardi di euro, in flessione dell’8% rispetto ai 2,1 miliardi di euro registrati nell’esercizio precedente. In aumento del 55%, invece, il risultato operativo, che è salito da 23,63 milioni dell'esercizio 2011 a 36,73 milioni di euro dell'anno 2012. Il dato dello scorso anno comprendeva una svalutazione di oltre 19,8 milioni.
In forte aumento anche l’utile netto, che è passato da 7,97 milioni del 2011 a 23,35 milioni di euro (+193%) di fine 2012.
Se questi, alla fine, sono dati positivi, il quarto trimestre del 2012 ha registrato un saldo negativo in metà delle sue principali componenti, registrando però una crescita importante per quanto riguarda l'utile.
Infatti i ricavi consolidati si sono attestati a 559,7 milioni (-11% contro i 629,5 milioni di euro contabilizzati del quarto trimestre 2011). Sempre in questo trimestre è calato anche il Margine commerciale lordo attestandosi a 37,4 milioni (-4% vs € 39,1 milioni dell'ultimo trimestre 2011) mentre risulta in forte crescita il risultato operativo (EBIT) che si attesta a quota 12,6 milioni di euro (+430% rispetto ai -3,8 milioni del corrispettivo periodo del 2011) e un Utile netto che si attesta a 9,4 milioni (+227% contro i -7,4 milioni).
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Per quanto attiene al 2013 il Gruppo reputa che la propria crescita risulterà funzione della capacità di conquistare quote di mercato a scapito dei concorrenti e di saper capitalizzare la propria posizione di forza nel comparto “big data” e di sfruttare al meglio le relazioni con i fornitori di “mobile device”.
La naturale selezione degli operatori presenti sul mercato, che già nel 2012 ha portato in Italia alla crisi di alcuni rilevanti operatori italiani e internazionali, potrebbe rappresentare una fonte di ulteriori opportunità per il Gruppo anche alla luce della progressiva maturazione del mercato.
La situazione attuale di difficoltà di accesso al credito per molti clienti - ivi inclusi, e questa è una novità recente, anche alcuni storici operatori della grande distribuzione - potrebbe tuttavia rappresentare un freno alle iniziative di crescita.
Il Gruppo ribadisce tuttavia il proprio impegno e focus nell’identificazione dei clienti maggiormente meritevoli di credito su cui investire in termini di risorse e progettualità. I soddisfacenti risultati ottenuti nel corso del 2012 sia in termini di quote di mercato conquistate, che in termini di redditività ottenuta pur in presenza di una complessa situazione sia dei mercati di sbocco che finanziari, consentono al Gruppo di ribadire la propria fiducia nella possibilità di cogliere al meglio anche nel 2013 tutte le opportunità che il consolidamento in corso nel settore distributivo e l’auspicata ripresa della domanda potranno offrire.

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