Per Adiconsum gli spot di Tim e BIP Mobile sono ingannevoli

Pubblicato il: 14/03/2013
Autore: Redazione ChannelCity

Secondo Pietro Giordano di Adiconsum "Serve un Organismo strutturato fra Aziende di TLC ed Associazioni Consumatori, che offra servizi di tutela ai consumatori, finanziato da un Fondo alimentato da quote di servizio in bolletta".

Secondo l'Adiconsum, dopo “3” , anche i nuovi spot di TIM e Bip Mobile enfatizzano il messaggio che con pochi euro si hanno tantissimi minuti per parlare a tutti.
Ma ciò non è proprio così.
L'associazione dei consumatori argomenta: Tim con Tutto a secondi reclamizza 800 minuti al mese verso tutti a soli €3 a settimanae Bip 500 con 500 minuti al mese a €5. La verità, in parte dichiarata nello spot per pochi secondi e con carattere microscopico, è diversa: i minuti promessi sono ripartiti per 7 giorni e quindi vanno consumati anche in 7 giorni, pagando il traffico eccedente a tariffa normale. Con Tim, quindi, occorre non superare i 200 minuti/settimana e con Bip 125minuti/settimana."
"I dettagli delle offerte - afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum -ancora una volta sono sottaciuti. Malgrado la richiesta di chiarezza formulata più volte dalle Associazioni dei Consumatori e l'evidenza di pratiche commerciali scorrette sanzionate in più occasioni dall’ Antitrust, le aziende telefoniche continuano sulla strada di messaggi pubblicitari incompleti. Si tratta di un sistema che porta danni ai consumatori, ma anche all’immagine delle imprese".
"È necessario creare nuovi meccanismi – prosegue Giordano - per evitare all'origine lapromozione di spot ingannevoli. Adiconsum propone la costituzione di un Organismo strutturato fra Aziende TLC e Associazioni Consumatori, finalizzato ad offrire servizi per la tutela del consumatore, con il compito anche di verificare la trasparenza delle offerte, finanziato da un Fondo alimentato con quote di servizio, ovvero micro versamenti sulle bollette".
"Solo così - conclude Giordano - con un impegno strutturato e condiviso tra Associazioni dei Consumatori ed Imprese TLC, sarà possibile rendere concreti tutti i diritti riconosciuti al consumatore, soprattutto per il c.d. “consumatore medio”, che potrebbe non essere a conoscenza delle “soglie” di traffico. È proprio nei confronti del consumatore “medio” che si configura l’ingannevolezza del messaggio: la conoscenza, infatti, delle soglie e delle conseguenze del loro superamento (con il pagamento di un’extrasoglia) è fondamentale per la corretta informazione al consumatore".

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