Google, anche il Garante della privacy apre un'istruttoria seguendo la linea di altri cinque paesi europei

Pubblicato il: 02/04/2013
Autore: redazione ChannelCity

Con un'azione coordinata con altri cinque paesi europei il Garante per la privacy italiano ha aperto un'istruttoria sul tema della Privacy Policy di Google.

Anche il Garante per la privacy italiano vuole vederci chiaro e ha avviato un'istruttoria sul rispetto della normativa italiana da parte di Google, nell'ambito di un'azione coordinata con altri cinque paesi europei.
Lo ha reso noto lo stesso Garante in una nota.
"Il Garante per la privacy italiano ha aperto un'istruttoria nei confronti di Googleper verificare il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali e, in particolare, la conformità dei trattamenti effettuati dalla società di Mountain View ai principi di pertinenza, necessità e non eccedenza dei dati trattati nonché agli obblighi riguardanti l'informativa agli utenti e l'acquisizione del loro consenso".
"Tale iniziativa - precisala nota - è stata assunta nell'ambito di un'azione congiunta intrapresa dalla task force, appositamente costituita, composta dalle Autorità per la protezione dei dati di Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna".
All'annuncio dell'avvio dell'istruttoria europea e italiana, il portavoce di Google, Al Verney ha commentato tramite email che la società continuerà a collaborare con le autorità europee, e che la sua "Privacy policy rispetta la legislazione europea e ci consente di creare servizi più semplici, più efficaci".
Il Garante della privacy intanto spiega che tra marzo e ottobre 2012 il team che riunisce le Autorità della privacy dei 27 Paesi dell'Ue ha analizzato la "privacy policy" di Google per stabilire se fosse in linea con i requisiti fissati nella Direttiva Europea sulla protezione dei dati, e che le nuove regole privacy adottate da Google "consentono, tra l'altro, alla società californiana di incrociare in via generalizzata i dati degli utenti che utilizzano i servizi offerti (da Gmail a YouTube a Google Maps, solo per citarne alcuni)".
"I Garanti europei hanno chiesto a Google di adottare, entro 4 mesi, una serie di modifiche ritenute necessarie per assicurare la conformità dei trattamenti alle disposizioni vigenti La società, nonostante avesse manifestato la propria disponibilità, non ha ancora adottato alcuna concreta iniziativa nel senso auspicato".
"Ciascuna delle sei Autorità coinvolte condurrà, pertanto, ulteriori accertamenti con il formale avvio di procedimenti distinti anche se simultanei ed in stretto coordinamento tra loro", conclude la nota.

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