Blackberry, joint venture o vendita per non morire

Pubblicato il: 12/08/2013
Autore: Redazione Channelcity

L'azienda canadese che ha inventato il mercato degli smartphone con il conosciutissimo BlackBerry è in piena crisi e cerca soluzioni per non sparire. Vendita oppure una forte joint venture sono le opzioni che sta prendendo in esame il top management.

E' quasi un "si salvi chi può" l'ultima mossa del top management di BlackBerry che sta mettendo sul piatto un paio di ipotesi per salvare il salvabile ovvero l'azienda.
Infastti l''azienda che ha inventato lo smartphone si trova in cattive acque e rischia di fare la fine di un altro gigante della telefonia come Nokia, che fino a qualche anno fa dominava il mercato della telefonia cellulare senza curarsi dei nuovi concorrenti.
Che fare allora? Sul tavolo due ipotesi: la vendita in toto a un altro gruppo (che non potrà essere Microsoft) oppure cercare una joint-venture "forte" per tornare a competere nel mercato degli smartphone (e qui in questo caso potrebbe esserci Microsoft).
Certo che quando Mike Lazaridis lasciò l'Universita' di Waterloo nel 1984 per fondare Research In Motion - l'azienda canadese che ha inventato il BlackBerry e che ora si chiama come il telefonino - con un amico non immaginava che entro il 2009 il gruppo sarebbe diventato l'icona del mondo aziendale con il suo BlackBerry, il cui primo lancio risale al 1999.
E forse non immaginava nemmeno che il tracollo del gruppo sarebbe stato ben più veloce di quella che è stata la sua ascesa a protagonista indiscusso del settore della telefonia mobile. D'altra parte Jim Balsillie, entrato a fare parte dei vertici della società nel 1992, dimostrò di sottovalutare la concorrenza quando nel 2007 prese sottogamba l'arrivo sul mercato del primo iPhone: "si tratta di un ulteriore concorrente in uno spazio gia' affollato e con molte scelte a disposizione dei consumatori...ma e' esagerato sostenere che questo prodotto determini una profonda trasformazione per BlackBerry".
Evidentemente l'allora co-amministratore delegato si sbagliava visto che la quota di mercato, secondo l'analista di mercato IDC, è crollata dal 50% nel 2009 ad appena il 3% attuale.
Così come la società canadese si è sbagliata quando, dopo quasi un anno di gestazione, nell'aprile 2011 lanciò l'anti iPad ovvero il suo PlayBook: le recensioni furono tutt'altro che entusiaste, come dimostrato poi dalle vendite deludenti. E oggi l'azienda canadese è a un bivio, per non morire.

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