BSA, il software illegale dilaga in Italia

Pubblicato il: 27/09/2013
Autore: Redazione ChannelCity

Nel primo semestre dell’anno le azioni legali sono triplicate rispetto allo stesso periodo del 2012. In particolare la maggior parte delle cause civili intraprese contro l'utilizzo non autorizzato del software sono state depositate contro aziende e associazioni professionali nel Nord Italia.

Nel primo semestre del 2013 BSA (The Software Alliance) ha proseguito la propria attività contro l’impiego di risorse software illegali registrando oltre 600 azioni legali a carico di aziende dell’intera area EMEA.
In Italia il numero di azioni legali registrate è ancora elevato: nel primo semestre dell’anno esse risultano triplicate rispetto allo stesso periodo del 2012; in particolare la maggior parte delle cause civili intraprese contro l'utilizzo non autorizzato del software sono state depositate contro aziende e associazioni professionali nel Nord Italia.
Il valore complessivo dei risarcimenti che le imprese della regione EMEA hanno pagato in termini di transazioni extra giudiziali nel primo semestre del 2013 è stato di circa 4.000.000 di dollari. Oltre a questo importo vanno inoltre considerati gli oltre 2.000.000 di dollari che le stesse imprese hanno pagato per acquistare prodotti originali in luogo di quelli illegalmente installati.
Tutte le risorse che – specie in tempi di crisi – potrebbero essere investite nella ricerca di nuovi prodotti, soluzioni innovative, strategie competitive vincenti, anziché in multe, spese legali e risarcimenti”, afferma Matteo Mille, Presidente di BSA Italia
“Il fenomeno della pirateria, sempre endemico nel nostro Paese, è alimentato dall’idea che non pagare per le risorse software sia un’opportunità alla portata di tutti in quanto tecnicamente semplice”.

Va detto, peraltro, che il ‘prezzo della pirateria’ non è solo finanziario: le società che impiegano software senza licenza si espongono infatti a rischi operativi, danneggiamenti, perdite di dati o periodi di fermo macchine legati a virus e altre minacce web, per finire con i danni all’immagine aziendale che questi “inconvenienti” procurano nella business community di clienti, partner, istituti di credito.
“Per questo BSA continua a ribadire i vantaggi – oltre alla correttezza – dell’impiego di software legale, che garantisce efficienza, continuità e sicurezza alle attività di business, che il software pirata non potrà mai offrire”, conclude Mille.

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