I server autosufficienti ProLiant Generation 8 di HP

Pubblicato il: 15/02/2012
Autore: Redazione ChannelCity

Questi prodotti, nati all'interno del programma Voyager, hanno l'obiettivo di eliminare molte delle operazioni manuali a supporto dei server, come quelle di aggiornamento e rappresentano un'opportunità per i partner di canale.

HP ha presentato la nuova gamma ProLiant Generation 8 (Gen8), costituita da server innovativi con elevata autosufficienza. Questi nuovi prodotti sono il risultato concreto del programma Voyager, progetto dal valore di 300 milioni di dollari e della durata di due anni, che ha l'obiettivo di ridefinire l'economia delle operazioni nel data center automatizzando ogni aspetto del ciclo di vita del server. Questo progetto costituisce la terza fase del piano pluriennale di HP di trasformazione del mercato server, iniziato nel novembre 2011 con Moonshot, progetto che ha trasformato l'approccio alla costruzione di server per ambienti computing a consumo energetico ultra-ridotto. La seconda fase, denominata Odyssey, ha invece ridefinito il computing mission-critical del futuro.
A oggi, il progetto Voyager ha permesso di completare più di 900 brevetti e una nuova architettura di sistema chiamata HP ProActive Insight, che comprenderà l'intera HP Converged Infrastrucure.
Questa architettura, costituita da hardware e software potenti, per automatizzare il ciclo di vita dei server, fornisce l'analisi continua di dati diagnostici importanti, come l'integrità, l'utilizzo energetico e altri. Come risultato, la velocità di implementazione degli aggiornamenti dei sistemi online risulta triplicata e i downtime diminuiscono del 93%.
Integrando tecnologie intelligenti che automatizzano una serie di attività e migliorano significativamente il tempo di funzionamento, HP ProLiant Gen8 con architettura HP ProActive Insight punta a risolvere le principali criticità delle aziende, triplicando la produttività dell'amministratore eliminando la maggior parte delle operazioni manuali, come l'aggiornamento del server, che generalmente occupano cinque ore per ogni rack di server. La funzionalità HP Smart Update, secondo HP, riesce a svolgere le attività di aggiornamento in 10 minuti o in un tempo ancora più ridotto. Inoltre, i server HP ProLiant Gen8 integrano i sensori HP 3-D Sea of Sensors, tecnologia che identifica i server sovra-utilizzati in base alla localizzazione in tempo reale, l'energia, i carichi di lavoro, i dati relativi alla temperatura, aumentando la capacità di calcolo per watt consumato fino al 70%. I sensori HP 3-D Sea of Sensors automatizzano  l'efficienza energetica, eliminando il 100% delle configurazioni manuali e gli errori nel processo di inventario. 
Grazie alle tecnologie di settore HP Active Health e HP Insight Online, HP Proliant Gen8 è in grado di analizzare automaticamente lo stato di salute di oltre 1.600 data point. Attraverso l'auto-monitoraggio, l'auto-diagnosi e il supporto proattivo, i clienti possono risolvere i problemi di downtime in modo veloce.
"I costi elevati delle operazioni in un data center sono insostenibili e le imprese stanno guardando ad HP per risolvere questo problema", afferma Mark Potter, senior vice president e general manager, Industry standard Server e Software, HP. "Stiamo sviluppando tecnologie di intelligence innovative, che abilitano i server a prendersi cura virtualmente di loro stessi, permettendo agli amministratori del data center di dedicare più tempo all'innovazione aziendale".

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