Blue Coat, con Unified Security si amplia il perimetro della sicurezza

Pubblicato il: 20/03/2012
Autore: Lorenza Peschiera

La nuova soluzione, che consente alle aziende di ampliare il proprio perimetro di sicurezza, includendo tutti gli utenti che utilizzano dispositivi su reti differenti, costituirà un'opportunità anche per i rivenditori e per i loro clienti.

Consentire alle aziende di ampliare il proprio perimetro di sicurezza, includendo gli utenti che utilizzano dispositivi su reti differenti. Questo è l'obiettivo di Blue Coat Systems grazie a Unified Security, soluzione di sicurezza che sfrutta le stesse tecnologie e infrastrutture brevettate in tutte le appliance e un servizio di sicurezza ‘in the cloud' per fornire, in modo trasparente, policy e protezione costante a tutti gli utenti.
Come ha spiegato Steve Schick, senior director, corporate communications di Blue Coat, lo scenario in cui operano le aziende è cambiato rispetto al passato. blue-coat-1.jpg"Circa il 60% dei dispositivi usati per lavoro sono gli stessi adoperati per scopi personali", ha affermato Schick. Sono sempre più gli utenti che da questi strumenti utilizzano applicazioni di social network mentre l'uso di dispositivi mobile ha reso i confini delle imprese più labili. Il fenomeno della consumerizzazione delle applicazioni su rete aziendali ha reso il mercato della sicurezza più complicato di un tempo. Gli utenti che accedono alla rete con più dispositivi e da qualsiasi postazione possono creare, con più facilità di quanto accadeva in passato, falle nel sistema di sicurezza delle aziende.
Come evidenzia il report sulla sicurezza Web di Blue Coat relativo al 2012, il social networking è stata la seconda categoria di contenuti più richiesta dagli utenti di dispositivi Apple iOS. I Security Labs di Blue Coat, nello stesso report, rilevano che nel 2011 il social networking, veicolo di un attacco da reti malware ogni sedici è stato il terzo vettore in ordine di importanza.  Nell'ottica di Blue Coat, proteggere la rete significa proteggere l'utente grazie a una soluzione in grado di difendere, controllare e gestire costantemente gli utenti che si spostano dall'ufficio a una filiale, da un device ad un altro, garantendo funzionalità di difesa globale dalle minacce, policy universale e di reporting unificato a tutta l'impresa.
La soluzione include, in tutte le appliance, Secure Web Gateway e il sistema di difesa globale delle minacce Global Threat Defense. Questo sistema ha la finalità di garantire una protezione continua di livello enterprise, supportata dal sistema di difesa collaborativo Blue Coat WebPulse. Utilizzando richieste e valutazioni in tempo reale, WebPulse ha una visibilità completa degli ecosistemi Web e di malnet (rete malware). Attualmente, Blue Coat sta monitorando più di 500 malnet, consentendo in questo modo al servizio WebPulse di identificare nuovi componenti nocivi e fornire una difesa in grado di bloccare attacchi alla fonte prima che siano sferrati. La policy universale Universal Policy consente di creare policy globali che seguono costantemente l'utente attraverso tutte le reti e su tutti i dispositivi mentre la  funzionalità di reporting unificato Unified Reporting permette di visualizzare tutto il comportamento dell'utente e del Web. Il servizio di sicurezza Web in the cloud, inoltre, ha l'obiettivo di garantire alle aziende la flessibilità necessaria per implementare una soluzione che soddisfi le loro  esigenze specifiche.
[tit: Un'opportunità per i rivenditori e per i loro clienti]
"Anche in Italia la soluzione Unified Security potrà costituire un'opportunità sia per il canale sia per gli utenti finali", ha spiegato Alberto Dossena, territory sales manager Grecia, Malta, Cipro e Italia di Blue Coat. La nuova soluzione, destinata al mercato Small & medium enterprise, può interessare il 70% delle aziende italiane, ovvero imprese dai 600 dipendenti circa in giù, appartenenti a diversi settori merceologici, dal manifatturiero al finanziario, dall'industria alla distribuzione.
Al momento la soluzione è stata presentata in anteprima; presto i rivenditori potranno proporla ai propri clienti in versione di prova. Questa fase consentirà a Blue Coat e al proprio canale di comprendere quali sono i vantaggi che la soluzione potrà garantire in modo concreto agli utenti  italiani.
Grazie a Unified Security l'obiettivo di Blue Coat  è anche quello di accrescere le opportunità legate al cloud computing. 
"Il 100% del business di Blue Coat passa per il canale, il nostro è un modello ‘two tier', ha commentato Dossena. "In Italia ci avvaliamo di quattro distributori, Computerlinks, ItWay, Systematika, WestCon Security mentre i nostri rivenditori certificati sono suddivisi su tre livelli".
Gli Authorized partner, circa 25 in Italia, compiono percorsi di formazione commerciale e di prevedita, ma non hanno persone certificate dal punto di vista tecnico. Ai Premier partner (circa 8 in Italia) è richiesta la certificazione postvendita, tecnica, di due persone. Per gli Elite Partner (due in Italia) sono previste due persone in più, rispetto ai Premier partner, con una certificazione tecnica postvendita.
Per rivendere i prodotti di Blue Coat, tuttavia, non è necessario un legame di partnership con l'azienda, esistono anche partner occasionali che acquistano da Blue Coat per rispondere alle specifiche esigenze dei loro clienti. Blue Coat ha riorganizzato le attività di canale. Oggi i rivenditori sono suddivisi in due gruppi: uno gestito in sinergia con i distributori e l'altro costituito da reseller che si rivolgono a clienti large enterprise, che intrattiene un rapporto diretto con l'azienda. A livello mondiale Blue Coat ha siglato, inoltre, accordi con global system integrator come Ibm, Hp, Dell e Dimension Data.

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