Websense, nuove funzionalità per Triton

Pubblicato il: 25/07/2012
Autore: Lorenza Peschiera

La versione 7.7 della soluzione Triton mantiene i punti di forza della precedente release, ma è stata arricchita da dieci nuove difese contro minacce avanzate e furto dei dati, dalla funzionalità cloud sandboxing per la protezione contro lo spear phishing e dalla dashboard Triton Advanced Malware Threat. Strategico, in Italia, resta per Websense il ruolo del canale.

"La versione 7.7 di Triton di Websense è stata realizzata con l'obiettivo di migliorare, di rendere disponibile quanto è diventato fondamentale. I punti di forza della precedente release sono state mantenute, ma la soluzione è stata arricchita con nuove funzionalità, per proteggere i dati dagli attacchi più sofisticati".
websense-1.jpgCosì Emiliano Massa, director of regional sales, Websense Italy & Iberia, ha presentato la release 7.7 della soluzione Triton studiata con l'obiettivo di garantire alle aziende una protezione completa, forensics e visibilità necessarie per capire quali individui sono soggetti agli attacchi, tattiche e metodi del cyber crimine, comunicazioni e destinazione degli attacchi e quali dati sono l'obiettivo.
Tra le innovazioni che contraddistinguono la soluzione rientrano dieci difese contro minacce avanzate e furto di dati, di cui è stato dotato il motore di sicurezza Websense ACE (Advanced Classification Engine). Tra esse ci sono la rilevazione di upload malevoli crittografati, il payload di malware avanzati e il riconoscimento command-and-control, il riconoscimento ottico dei caratteri (Ocr) di testi con immagini per i dati in movimento, la rilevazione Dlp (Data loss prevention), la rilevazione del furto dei file di password e la geolocalizzazione. Molte di queste difese sono basate sul motore Dlp integrato di livello enterprise, unico per tutta l'architettura Websense Triton.
La funzionalità di cloud sandboxing consente protezione contro lo spear phishing, ovvero contro le forme di phishing più sofisticate, che si avvalgono, per esempio, di un indirizzo e-mail di una persona o azienda conosciuta dall'utente-bersaglio, per estorcergli informazioni importanti, come i dati della carta di credito o di un conto corrente bancario. Molti di questi attacchi caricano malware e minacce all'interno di siti Web dopo una prima ispezione via e-mail del gateway di sicurezza. La funzionalità di cloud sandboxing di Websense consente di identificare i link sospetti contenuti nelle e-mail per fare una scansione in tempo reale. Una volta che i destinatari hanno cliccato un Url integrato nell'e-mail, Websense analizza il contenuto nel sito e verifica in tempo reale, all'interno di un ambiente cloud, la sicurezza.
La Dashboard Triton Advanced Malware Threat di Websense permette di profilare gli incidenti di sicurezza, di fornire approfondite analisi forensics e rilevare il furto dei dati.
Grazie ai livelli di severity e alla capacità di esportare gli incidenti alle soluzioni Siem (Security information and event management), gli utenti Websense sono a conoscenza di chi è stato attaccato, in che modo e dove queste comunicazioni sono state inviate e quali dati costituivano l'obiettivo dell'attacco.
La soluzione Triton di Websense unifica tutti i componenti chiave per la difesa contro le minacce e la prevenzione contro il furto dei dati in un unico sistema di sicurezza dei contenuti. Unisce sicurezza Web, e-mail, mobile e difese Dlp a funzionalità di sicurezza e console di gestione unificata. Le soluzioni Triton possono essere implementate su appliance di livello enterprise, come servizi cloud e in modalità ibrida di elementi on-premise e cloud che lavorano insieme.
[tit:Il canale italiano di Websense]
Le soluzioni di Websense in Italia sono veicolate tramite canale. Computerlinks e Computer Gross sono i distributori di riferimento. Ai propri rivenditori Websense propone il ChannelConnect Global Partner Program; in base al programma i reseller sono suddivisi in tre categorie, Platinum, Gold e Silver.
"Questa iniziativa ha l'obiettivo di accrescere le competenze dei reseller sulle nostre tecnologie con iniziative di formazione, di aumentare le capacità consulenziali per interpretare correttamente le esigenze dei loro clienti", ha detto Massa.
Sono cinque i partner Platinum attivi attualmente in Italia; ai reseller di questa categoria sono richieste le competenze più elevate, percorsi di formazione e certificazione, capacità economica adeguata per rappresentare il business. È molto stretto anche il rapporto tra l'azienda partner e il vendor.
I partner italiani di categoria Gold sono una ventina. Anche a loro è richiesto un percorso di formazione e certificazione per ampliare le proprie competenze e rispondere meglio alle esigenze dei
cliente ma, come ha spiegato Massa, si tratta di una certificazione ‘più light' rispetto a quanto è richiesto ai partner Platinum.
Il numero più alto dei partner italiani di Websense rientra nella categoria Silver; ai partner di questo livello non è richiesta nessuna certificazione ed è molto forte il rapporto con il distributore.

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