Distree 2013, non c’è più un singolo canale tradizionale. Ne esistono molteplici

Pubblicato il: 27/02/2013
Autore: Barbara Torresani

Farouk Hemraj, Ceo e co-fondatore di Distree Events: “Non si può stare a guardare. Occorre tenere il passo dei cambiamenti. Non c’è più un singolo canale, ma esistono tanti canali. Bisogna guardare oltre il proprio mercato tradizionale, non rimanere ancorati ai modelli tradizionali di business ed esplorare nuovi territori e nuovi modelli per innovare”.

L’undicesima edizione di Distree Emea, tenutasi nei giorni scorsi a Montecarlo, ha il sapore sempre più internazionale. L’evento, infatti, come spiega Farouk Hemraj, Ceo e co-fondatore di Distree Events, "cresce di anno in anno. I vendor presenti sono aumentati del 10%, e le aziende partecipanti all’exibition del 20%. All’evento partecipano distributori provenienti da 65 paesi e sono 35 i paesi rappresentati nell’area espositiva.”  
In totale circa 1.000 delegati dei principali operatori di canale, 130 vendor, 5.600 sessioni one-to-one. E ancora: 350 senior executive della distribuzione e retailer da 32 paesi.
Il format dell’evento piace sempre di più per la sua focalizzazione. “A differenza di altre manifestazioni anche più estese e grandi, che coinvolgono un pubblico più vasto ed eterogeneo, infatti, Distree Emea rappresenta il più grande evento a livello Emea per il canale della distribuzione IT e del Consumer Electronics”.
Originariamente lanciato per i mercati emergenti quali Russia, Cis, Europa dell’Est, Middle East e Africa, dal 2007 si è via via esteso alle altre regioni dell’Emea.
Ed è proprio il format è l’elemento che fa la differenza. “In uno scenario come quello economico attuale, specialmente nel complesso mondo della tecnologia, l’elemento distintivo non sono i computer, i data center o gli accessori ma il fatto di incontrare le giuste persone con le quali sedersi e discutere faccia a faccia, sottolinea Hemraj.
“Pur essendo anche gli altri eventi, come per esempio il Cebit, un momento di incontro, di relazione e di scambio di informazioni, Distree si differenzia da questi  proprio per come è concepito e strutturato. Consente in anticipo, ancor prima dell’evento, di fissare la propria agenda e i propri incontri, in modo da essere sicuri che durante la manifestazione si incontreranno le persone giuste con le quali poter stringere una relazione che, in futuro, potrà trasformarsi in un business congiunto”. Distree Emea non è un evento solo trade, ma una piattaforma di business che combina momenti in cui si dà ampio spazio e risalto all’aspetto “trade” a momenti di approfondimento, attraverso una serie di conferenze. “E’ il modo migliore di fare business, in quanto offre una vista ampia ed estesa sui fenomeni principali che caratterizzano il mercato”.
Al centro del dibattito di quest’anno i nuovi modelli che si stanno affacciando sul mercato: nuovi trend tecnologici, nuove modalità di fare business e nuovi canali di promozione e acquisto che inevitabilmente spingono a rivedere i modelli tradizionali di vendita.Il cloud computing è solo un esempio; non ancora così ben percepito ed assorbito dal canale.
Non si può stare a guardare. Occorre tenere il passo dei cambiamenti. Nell’arena consumer si stanno aprendo una serie di nuovi canali dove transitano grossi volumi; il business degli accessori che tradizionalmente usava il canale IT sta modificandosi. Non c’è più un singolo canale, ma esistono tanti canali. Bisogna guardare oltre il proprio mercato tradizionale, non rimanere ancorati ai modelli tradizionali di business ed esplorare nuovi territori e nuovi modelli per innovare”, conclude Hemraj.

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