AMD Richland, APU Elite per notebook moderni

Pubblicato il: 12/03/2013
Autore: Daniele Preda

AMD introduce le APU Elite A-Series, innovativi processori capaci di estendere l’autonomia dei portatili moderni e di assicurare performance di calcolo di alto livello.

AMD ha sviluppato la generazione di APU con nome in codice Richland, pensata per i sistemi notebook e mobile. Oltre alla nuova piattaforma, destinata a ridisegnare l’offerta del chip-maker per il segmento dei portatili, sono stati presentati nuovi marchi e loghi, che permetteranno agli utenti di orientarsi al meglio nella scelta.
amd-richland-apu-elite-per-notebook-moderni-4.jpgL’intera struttura, definita Elite Performance fa leva sulle peculiarità che da tempo caratterizzano le proposte AMD, a partire dai processori a basso consumo, passando alle versatili GPU Radeon HD, e aggiungendo una serie di funzionalità per un uso dei sistemi più ergonomico e user-friendly.
L’ottica è quella di offrire agli utenti nuovi sistemi, reattivi e capaci di soddisfare i requisiti indispensabili per un utilizzo fluido ed ergonomico. AMD introduce oggi i processori standard voltage, mentre saranno disponibili più avanti, nella prima metà dell’anno, le versioni LV. Il design proposto per la realizzazione dei nuovi notebook sfrutta nuove interfacce utente e numerose possibilità di connessione, oltre a garantire un’autonomia superiore rispetto alla passata generazione e un migliore rapporto performance-per-Watt.

[tit:Tecnologie per l’interazione]Per garantire un’esperienza d’uso gratificante e per innovare molti degli aspetti convenzionali dei notebook attuali, AMD ha sviluppato un’intera piattaforma, composta da nuovi elementi hardware che dialogano direttamente con una infrastruttura software realizzata ad hoc.
Per il controllo diretto di alcune funzionalità è stato integrato il sistema AMD Gesture Control, capace di rilevare i movimenti delle mani e di convertirli in comandi specifici. In questo modo si possono eseguire operazioni basilari anche stando a distanza, attivando, per esempio, un Web browser, un software di riproduzione multimediale e molto altro.
Per l’accesso sicuro alla propria postazione è possibile adottare AMD Face Login, un sistema in grado di “leggere” i dettagli del nostro viso e di assicurare il login al sistema solo agli utenti certificati. La condivisione e la possibilità di fruire dei nostri contenuti in modo semplice è, probabilmente, la richiesta principale di molti utenti, in tutto il mondo.
amd-richland-apu-elite-per-notebook-moderni-6.jpgTra le numerose migliorie implementate da AMD, c’è Screen Mirror, un sistema che si occupa di gestire il segnale video direttamente dal PC a un qualsiasi ricevitore o TV compatibile con lo standard DLNA. La piattaforma sfrutta la rete wireless ed entra in competizione con la tecnologia Intel Wi-Di, anche se è necessario precisare che l’attuale versione AMD sarà disponibile su notebook dal prezzo accessibile al grande pubblico e non solo sulle varianti professionali e più costose.
Le funzionalità grafiche sono al centro delle migliorie apportate dal chip maker, che offre, in un solo pacchetto, un sistema per ottimizzare la banda (Quick Stream), uno stabilizzatore di immagini (Steady Video) e un efficiente algoritmo per migliorare la qualità delle immagini. AMD Perfect Picture HD effettua automaticamente una serie di operazioni, quali il de-interlacciamento, la regolazione del contrasto e della saturazione colore.  

[tit:Peculiarità “Elite Performance”]Alla piattaforma x86 multi-core, AMD affianca specifiche ottimizzazione P-State e un sistema intelligente per il controllo delle temperature in modalità Turbo Core. Questo consente di ridurre i consumi nei momenti di inutilizzo e di incrementare al massimo il clock, quando richiesto, in funzioni delle condizioni ambientali e termiche. AMD Start Now velocizza il resume dagli stati S3 e S4, per incrementare la reattività passando tra i differenti stadi di alimentazione.
Per una maggiore facilità di integrazione, per ridurre i costi e assicurare possibili combinazioni differenti, Richland offre un’ampia compatibilità con motherboard FS1 revision 2 e diversi FCH. In aggiunta è possibile configurare l’APU in funzione del TDP previsto per i notebook in produzione e aggregare sistemi grafici discreti che fanno parte della famiglia Solar System.
Il risultato è una piattaforma versatile, che consente ai system integrator e ai differenti produttori di intervenire su differenti parametri, per creare un prodotto specifico, secondo le necessità.
In aggiunta, AMD ha “limato” notevolmente i consumi delle proprie APU, portandoli a valori inferiori al Watt, in idle, a circa 1,6 W durante il browsing Web e ad appena 2,9 W durante la riproduzione di un video 720p.
amd-richland-apu-elite-per-notebook-moderni-2.jpgIn quest’ultimo caso, la differenza con la generazione Trinity è netta, con un taglio dei consumi del 47% circa.
Richland può infatti contare su un engine di decodifica dei video nettamente più efficiente, oltre che su una piattaforma ridisegnata per contenere sprechi, in termini di voltaggio e frequenza.
In questo senso, rispetto a Llano e Trinity, Richland è stato ottimizzato per offrire una più precisa modulazione della frequenza e della potenza richiesta. La scala di valori entro i quali CPU e GPU possono operare è stata ampliata e resa più precisa. A trarne maggiore vantaggio è l’utente, che dispone di un sistema capace di adattarsi agli scenari d’uso correnti, risparmiando batterie e garantendo prestazioni "calibrate".
amd-richland-apu-elite-per-notebook-moderni-5.jpgLa piattaforma Hybrid Boost permette alle nuove APU di bilanciare il carico computazionale e quello termico, sfruttando un maggior numero di sensori di temperatura, dislocati direttamente sul die. La piattaforma retroattiva è perciò capace di eseguire i calcoli necessari per equilibrare l’intero ecosistema.  

[tit:APU Richland]AMD propone, con il lancio odierno, quattro varianti standard voltage. Per differenziare gli attuali prodotti da predecessori, è stato introdotto un nuovo sistema di branding che mette in risalto il marchio del produttore e, al centro, la sigla che identifica l’APU adottata.
amd-richland-apu-elite-per-notebook-moderni-1.jpgIn questo caso il principio è analogo al passato, a cifra maggiore corrispondono performance e caratteristiche superiori (A10, A8, A6 e A4).
La sezione inferiore del logo evidenzia le specifiche principali, mentre il colore di sfondo aiuta l’utente a comprendere la segmentazione dell’offerta AMD.
amd-richland-apu-elite-per-notebook-moderni-3.jpgIn quest’ottica sono state introdotte APU con TDP di 35 W, per Socket FS1r2, ciascuna appartenente a una famiglia distinta.
Le varianti quad-core sono la A10-5750M e A8-5550M, con un clock di base di 2,5 GHz e 2,1 GHz, rispettivamente, e dotate di 4 MByte di cache. La versione più potente, A10, vanta una GPU Radeon HD 8650G, con 384 core e una frequenza base di 533 MHz, mentre la variante A8 sfrutta una Radeon HD 8550G a 515 MHz di base e 256 core.
Le due varianti dual-core A6-5350M e A4-5150M dispongono di 1 MByte di cache L2 e clock superiori, pari a 2,9 GHz e 2,7 GHz, rispettivamente. Tra gli aspetti interessanti, la possibilità di accedere a clock superiori, grazie alla tecnologia AMD Turbo Core che, per le versioni A10 e A6 presentate significa raggiungere i 3,5 GHz di frequenza. Le GPU integrate in questo caso sono HD 8450G da 192 core e 533 MHz di base (A6-5350M) e Radeon HD 8350G da 128 core e 514 MHz di clock.
Tutte le GPU rispondono alla logica di incremento della frequenza e possono, in base alle condizioni operative, raggiungere i 720 MHz.
Per quanto riguarda le memorie, tutti i modelli supportano versioni a 1.333 MHz e 1.600 MHz, di tipo DDR3, DDR3L e DDR3U. Solo la più potente versione A10-5750M è stata tarata per la gestione di moduli DDR3-1866, capaci di offrire una maggiore larghezza di banda.

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