LaCie, ecco NAS OS3 e le nuove unità di storage

Pubblicato il: 19/04/2013
Autore: Daniele Preda

LaCie ha incontrato la stampa per presentare le proprie strategie. Con l’occasione abbiamo visto all’opera i più recenti NAS, DAS e il sistema operativo OS3.

LaCie è, da sempre, tra le aziende che hanno fatto della qualità e dell’attenzione per i particolari, una strategia vincente e un vero e proprio “marchio di fabbrica”. Anche ora, che la società è per il 93,5% di proprietà Seagate, LaCie mantiene una propria identità, come ci ha spiegato Jérome Keller, Southern Europe Sales Director.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-3.jpgIl brand rimarrà come componente “premium” del gruppo, ma i due team di lavoro lavoreranno separatamente, con strategie sul campo differenti.
Se, da un lato, è possibile considerare Seagate la componente “consumer”, LaCie consoliderà la propria identità, continuando a proporsi agli utenti più esigenti e al segmento di accessori e prodotti “Apple related”.  
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-2.jpgJérome Keller, Southern Europe Sales DirectorCon oltre 10 anni di esperienza nel segmento dei NAS e la disponibilità di un range completo di dispositivi professionali, LaCie annovera nel proprio portfolio soluzioni basate sui sistemi operativi Windows Embedded di Microsoft.
Nel contesto attuale, pur disponendo di un’ampia famiglia di prodotti, il nucleo principale della strategia rimane lo sviluppo di dispositivi solidi, ben rifiniti, asserviti da formule di garanzia estese, ma soprattutto, facili da utilizzare e integrare negli ambienti distribuiti.
Per il segmento file sharing, LaCie propone le unità a singolo disco d2 Network 2, alle quali si affiancano soluzioni e 2big NAS, con due drive, e 5big Network 2.
Per il backup centralizzato degli uffici e delle sedi distaccate di grandi enti, sono disponibili 4big Rack Office e 5big Office, rispettivamente con 4 e 5 drive. Per applicazioni di tipo server, il listino comprende 5big Office+, 5big NAS Pro e 12big Rack Storage Server, quest’ultimo in formato Rackmount e dotato di ben dodici hard disk.  

[tit:Nuovi NAS da LaCie]La presentazione del nuovo sistema operativo NAS OS3 è avvenuta tramite una demo in real-time delle capacità dell’innovativo ambiente. Stéphane Jamin, Channel Marketing Specialist, ha mostrato le prime due unità a disporre di questa piattaforma, il NAS a cinque hard disk 5big NAS Pro e il veloce sistema dual-drive 2big NAS.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-1.jpgStéphane Jamin, Channel Marketing Specialist (a destra)Quest’ultima variante fu presentata circa un anno fa con il precedente NAS OS2 e ora si avvantaggia del nuovo ambiente operativo, della piattaforma Wuala e del sistema per il cloud ibrido.
Questo modello vanta una connessione di rete Gbit, una porta USB 2.0 e una eSATA, oltre a due drive, per l’attivazione del sistema Raid 1, destinato alla salvaguardia dei dati. Attualmente LaCie prevede unità prive di drive e NAS da 4, 6 e 8 TByte.
Grazie al processore da 2 GHz e ai 256 MByte di RAM integrati, offre prestazioni di primo piano, con velocità di 100 MB/s in lettura e 55 MB/s in scrittura.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-4.jpgLaCie 2big NASL’attuale soluzione dotata di OS3 e più di due drive è la 5big NAS Pro, capace di mettere a disposizione 10 TByte o 20 TByte di capacità lineare, in base alle versioni.
La piattaforma Intel dual-core a 2,13 GHz e i 4GByte di RAM interni consentono di gestire ampi archivi, per il backup, la sincronia dati e l’accesso cloud locale e ibrido.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-5.jpgLaCie 5big NAS ProLa base hardware permette di gestire numerosi utenti contemporaneamente e di sviluppare performance di 200 MB/s in lettura e 100 MB/s in scrittura.
L’unità vanta ora la disponibilità di un sistema dei drive denominato SimplyRAID, che svincola l’array generato dalla singola capacità dei dischi utilizzati.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-6.jpgLaCie SimplyRAIDPur integrando unità di capacità differente, il sistema è in grado di allocare tutto lo spazio utile, massimizzando lo spazio a disposizione e facilitando le operazioni di configurazione per l’IT.
Questa unità sfrutta inoltre il sistema di ripristino Rescue Web Admin, che consente di reimpostare in pochi istanti il dispositivo NAS, sfruttando l’immagine presente sulla chiavetta USB, disponibile in bundle. In questo modo è possibile recuperare le piene funzionalità dell’unità di storage, senza perdere i dati immagazzinati, oltre a poter creare un accesso FTP per l’accesso remoto.

[tit:LaCie NAS OS3]Entrambe le unità, come anticipato, vantano il sistema LaCie NAS OS3, che introduce una maggiore semplicità d’uso e installazione. Questo grazie a un’interfaccia intuitiva e chiara, che sfrutta una sola schermata di riferimento per le impostazioni di base, la configurazione, l’aggiornamento e la manutenzione del device.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-7.jpgIn questo modo l’utente si trova di fronte a una sola finestra di dialogo che riassume tutte le impostazioni, senza disperdere contenuti in molteplici sottomenu e finestre addizionali.
La scelta ci pare vincente, dato che, in pochi passaggi, si possono creare utenti, gruppi, cartelle e permission. Al tempo stesso possiamo monitorare lo stato dei drive e verificare il funzionamento dell’unità.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-8.jpgLa Dashboard principale funziona tramite il pacchetto Wuala e widget dedicati ritagliati sulle esigenze degli utenti. Lo stesso pacchetto per la gestione dell’Hybrid Cloud è reso possibile dall’impiego del client Wuala, azienda acquisita anni fa da LaCie.
Il sistema consente un facile accesso alle unità remote e al parco macchine installato, quando ci troviamo lontani dalla sede aziendale. Una volta aggiunta un’unità alla rete Wuala, questa sarà visibile e condivisa per gli utenti abilitati, secondo le regole stabilite sul singolo dispositivo di storage.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-9.jpgPer aggiungere ulteriori utenti è sufficiente generare un “invito” e selezionare il grado di accesso specifico. Il sistema permette inoltre di gestire le unità di storage collegate in modo diretto o remoto, per assicurare una replicazione dati su dispositivi USB e l’intera replica dei contenuti del NAS, per la massima protezione dati.

[tit:Non solo NAS]La presentazione del nuovo ambiente operativo e dei dispositivi di storage ha previsto, in aggiunta, il test dimostrativo delle capacità del DAS 5big Thunderbolt.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-12.jpgQuesto modello si posiziona al vertice della categoria con interfaccia Thunderbolt e assicura prestazioni di primo piano per ambienti di lavoro particolarmente esigenti.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-11.jpgSi tratta di un DAS destinato a chi elabora grosse moli di dati, dai fotografi, ai grafici professionisti, a chi effettuare acquisizione, codifica e montaggio audio e video, per esempio.
La struttura di base ricalca quella del NAS 5big, con 5 drive ad alta capacità e la possibilità di organizzare gli array interni in differenti modalità, per la protezione dati o per le prestazioni assolute.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-10.jpgAbbinando l’elevata velocità dell’interfaccia Thunderbolt alla combinazione dei dischi interni (Raid 0), LaCie dichiara prestazioni di circa 785 MB/s. Valori analoghi sono stati rilevati nella prova diretta, durante la presentazione.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-13.jpgIl produttore crede particolarmente nel futuro di questa interfaccia, ancora poco diffusa nel mondo PC, ma che è diventata uno standard per i sistemi Mac.
In questo senso, LaCie è tra i produttori che annoverano a listino la maggior quantità di unità Thunderbolt, adatte per il backup veloce e per la movimentazione di grandi quantità di file.
lacie-ecco-nas-os3-e-le-nuove-unit-di-storage-14.jpgAlle nuove unità e al recente sistema operativo, il produttore affianca una più puntuale e completa formula di garanzia e assistenza.
Oltre ai tre anni di garanzia standard, LaCie prevede pacchetti addizionali “Advanced Care Option” e “Data Recovery Insurance”. Quest’ultimo aggiunge, al servizio di riparazione e al supporto telefonico, uno specifico pacchetto per il ripristino dei dati in caso di problemi (Euro 369,90).
Tre formule estese coprono ulteriori aspetti, partendo da “Silver Care”, che comprende il supporto remoto e un’ulteriore estensione di garanzia (Euro 119,90).
Con “Gold Care” si aggiunge inoltre il supporto per la garanzia internazionale e specifici interventi per la sostituzione avanzata (Euro 159,90).
A tutto questo, la soluzione “Platinum Care”, aggiunge il supporto per il recupero dati (Euro 489,90).

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