Intel “Silvermont”, Atom a 22 nm

Pubblicato il: 13/05/2013
Autore: Daniele Preda

I nuovi Intel Atom sfruttano l'architettura Silvermont a 22 nm, sviluppata per i segmenti tablet e smartphone, ma anche per l’integrazione nei sistemi microserver, automotive e networking.

I nuovi Intel Atom con architettura Silvermont prevedono un processo costruttivo a 22 nm e costituiscono un punto di rottura rispetto alle precedenti unità della serie. Oltre a proporre un sistema di integrazione evoluto e al passo con le CPU Core più recenti, il chip maker intende imprimere maggiore incisività alla roadmap, sviluppando soluzioni più versatili e potenti. 
intel-atom-silvermont-processori-a-22-nm-4.jpgLa famiglia in arrivo sarà composta da specifiche versioni per microserver, denominate Avoton, oltre a varianti per tablet e smartphone, rispettivamenteo Baytrail e Merrifield.
Le versioni Atom Rangeley saranno invece introdotte per il segmento delle comunicazioni e networking.
I futuri sviluppi di questa piattaforma saranno determinati da un tipo di cadenza Tick-Tock, già adottata da Intel per i processori serie Core.
intel-atom-silvermont-processori-a-22-nm-2.jpgIn questa logica, il futuro passaggio, dopo Silvermont, prevedrà una riduzione del processo costruttivo a 14 nm, lasciando inalterata l’architettura e una successiva piattaforma, ancora da definire, che adotterà il medesimo processo di lavorazione, ma introdurrà modifiche hardware a livello di chip.  

[tit:Le tecnologie] Per l’attuale versione, Intel ha scelto di modificare l’architettura sinora adottata dai dispositivi Atom, passando da un design “In Order” a un sistema “Out of Order”, che consente di migliorare le prestazioni. 
Il sistema, con ampiezza a due vie, permette di ottimizzare il ciclo di istruzioni, a vantaggio della velocità di elaborazione fornita, pur mantenendo un equilibrio tra consumi e performance, particolarmente importante per questo tipo di processori. 
intel-atom-silvermont-processori-a-22-nm-3.jpgCome già visto per altri integratori e produttori di CPU e GPU, anche Intel sceglie di lavorare secondo un sistema scalabile, costituito da singoli moduli di base. Ciascun “blocco” comprende due core di tipo x86, oltre a una cache di secondo livello sino a 1 MByte.
Per la generazione di processori dual-core, sarà dunque sufficiente integrare un modulo, mentre per la creazione di una variante quad-core saranno disposti nel die due moduli distinti. Con l’aggiornamento della piattaforma, sono state introdotte molte novità, tra queste l’abbandono del sistema HyperThreading, fino ad oggi disponibile nelle CPU Atom. Questi processori offrono il supporto per il set di istruzioni a 64 bit e i pacchetti SSE4.1 e SSE4.2.
I nuovi Atom disporranno di funzionalità Turbo Boost che, in modo analogo alla piattaforma disponibile per i modelli Core, sfrutta specifiche unità di controllo per regolare il clock dei differenti nuclei in modo dinamico. Il sistema è capace di misurare il budget termico disponibile con le performance richieste, equilibrando tutti i parametri in gioco e consentendo, per brevi periodi, frequenze operative che possono superare il massimo livello termico.  
intel-atom-silvermont-processori-a-22-nm-1.jpgI vantaggi offerti dalla nuova architettura, secondo quando dichiarato da Intel, sono notevoli. Rispetto all’attuale generazione Atom, i nuovi Silvermont dovrebbero garantire circa il doppio di performance per core, oltre a un sensibile abbassamento dei consumi.
I miglioramenti più evidenti sono visibili nelle situazioni multi-thread, scenario che sfrutta al massimo la nuova architettura e il controller di memoria integrato direttamente sul die.
Le soluzioni in arrivo si qualificano dunque come ideali per l’integrazione in smartphone e tablet, oltre che per mercati verticali, dove il rapporto consumo/performance è determinante.

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