HP Z1, la workstation all-in-one

Pubblicato il: 25/07/2012
Autore: Daniele Preda

Con la nuova Z1, HP propone una workstation compatta e potente per i professionisti della grafica e della modellazione 3D. Lo chassis AIO consente di ridurre gli spazi e di aumentare l'ergonomia d'uso.

La Workstation Z1 è stata presentata da HP come prodotto strategico destinato ai grafici, ai disegnatori e ai progettisti 2D/3D. Si tratta di nuovo tipo di postazione di lavoro, che abbina le forme compatte e l'ottima ergonomia, tipici dei dispositivi All-in-One, alla potenza della piattaforma Intel Xeon.
hp-workstation-z1-4.jpgI componenti adottati appartengono alla categoria professionale e solitamente si possono trovare solo nelle workstation desktop per ambienti lavorativi. Con la Z1 HP intende stravolgere le consuetudini di questo segmento di mercato, proponendo una postazione potente, facile da gestire e da aggiornare nel tempo.
Come abbiamo potuto constatare durante la presentazione alla stampa italiana, la workstation coniuga potenza e stabilità, oltre a un'estetica di sicuro impatto. Siamo solitamente abituati a vedere configurazioni AIO per l'utenza domestica e macchine con un profilo consumer. In questo caso si è optato per un form factor, che sta riscuotendo un certo successo nel segmento mainstream, ma applicato a una macchina professionale, con prestazioni e caratteristiche tecniche per lo più identiche alle controparti desktop, come HP Z420, per esempio.

[tit:Estetica e dettagli]Lo chassis si è dimostrato estremamente robusto e quasi interamente occupato dall'ampio di display da 27", con risoluzione di 2.560x1.440 pixel. Il vetro ad alta resistenza applicato davanti alla matrice del monitor contribuisce a irrobustire la Z1 e a proteggere il delicato pannello da possibili urti o danni accidentali. La cover posteriore è in alluminio spazzolato e riprende l'estetica dei pannelli laterali, tipici della workstation serie Z di HP.
hp-workstation-z1-6.jpgIl supporto conferisce stabilità a tutta la struttura e assicura un facile orientamento del display.La solida base si distingue per un piede d'appoggio molto ampio e un meccanismo di sostegno stabile, in grado di assicurare un posizionamento ergonomico per qualsiasi utente. Il supporto permette di regolare l'altezza dello schermo e l'inclinazione dello stesso, in base alle proprie preferenze.
Reclinando in modo completo il corpo principale della Z1 è possibile portare il display a una posizione parallela al piano d'appoggio. In questo caso un meccanismo di blocco permette di fermare il supporto inferiore, per facilitare il trasporto o l'imballaggio della macchina.
hp-workstation-z1-1.jpgTutte le porte direttamente accessibili si trovano sul lato sinistro, un secondo pannello posteriore mette a disposizione altri connettori.Il profilo destro della workstation comprende due porte USB 3.0, una Firewire, gli ingressi/uscite audio, il lettore flash card e il masterizzatore slot-in. Le rimanenti porte di comunicazione sono allineate sul retro dello chassis, in posizione centrale inferiore. Nonostante la relativa scomodità di accesso alle porte, è possibile collegare dispositivi di diverso tipo,grazie alle quattro USB 2.0, alla LAN Gbit, all'uscita Display Port e alle ulteriori connessioni audio. 
Per assicurare un'estetica ordinata e priva di etichette di qualsiasi tipi, gli ingegneri HP hanno persino previsto una sottile paratia mobile lungo il profilo sinistro e che può essere estratta per la lettura dei codici seriali, delle licenze, dei part-number e serial-number del PC.
hp-workstation-z1-7.jpgNel dettaglio possiamo apprezzare la finitura spazzolata dell'alluminio utilizzato per il guscio posteriore e le ampie feritoie per l'uscita dell'aria calda.Il profilo superiore e quello inferiore sono opportunamente muniti di ampie aree aperte, con una griglia che consente l'aspirazione dell'aria fresca dal basso e l'evacuazione di quella calda dall'alto. Nella Z1, ogni particolare è stato curato in modo estremo, per garantire ergonomia d'uso, stabilità di funzionamento, ma anche una possibilità di intervento, per manutenzione e upgrade, il più possibile simili a quella dei sistemi desktop.

[tit:Piattaforma]A livello hardware, HP ha scelto i più recenti componenti di fascia professionale. Va precisato che il produttore offre numerose possibilità di integrazione e personalizzazione, a partire da una base preinstallata.
Sono disponibili versioni con CPU Intel Core i3, oppure Xeon serie E3-12xx, con quattro core e 8 MByte di cache. I quattro slot interni permettono di installare sino a 32 GByte di RAM DDR3 ECC. Per quanto riguarda il comparto grafico, oltre alla GPU integrata in alcuni processori Core/Xeon, sono suggerite alcune schede video discrete, come Nvidia Quadro 500M per il segmento entry-level, oltre a versioni Quadro 1000M, 3000M e 4000M per sviluppare progetti via via sempre più impegnativi.
I drive installabili internamento possono essere due e sono previste versioni con uno o entrambi i supporti di memorizzazione. HP propone unità magnetiche da 7.200 rpm fino a 2 TByte, dischi da 10.000 giri fino a 600 GByte e unità Solid State sino a 300 GByte. In questo caso, la scelta di una specifica configurazione deve essere valutata in funzione delle reali necessità di elaborazione e di spazio.
Di serie è disponibile un masterizzatore slim DVD-RW Super-Multi. La dotazione base comprende inoltre una webcam con orientamento verticale regolabile, una porta di comunicazione LAN GBit, oltre a un adattatore wireless N e Bluetooth.
hp-workstation-z1-2.jpgSollevando il display è possibile accedere a tutti i componenti.Aprendo lo chassis è possibile osservare la cura e l'attenzione posta nella progettazione e nell'assemblaggio della Z1. Una volta reclinato il display è possibile sganciare i due blocchi di fermo, senza l'uso di attrezzi. Il pannello frontale può così essere sollevato, mettendo a nudo ogni componente integrato.
La porzione sinistra integra un alimentatore Delta DPS-400AB-15 da 400 W, molto silenzioso ed efficiente, capace di fornire energia sufficiente all'intera configurazione. La scheda Quadro ha un form factor MXM 3.0 e un sistema di raffreddamento ad heat pipe dedicato. Colloquia direttamente con la motherboard tramite lo slot laterale PCI Express x16 3.0, che ne permette una facile rimozione.
La sezione centrale comprende chipset e CPU, entrambi sormontati dal convogliatore dotato di ventole e radiatore specifiche a basso profilo. Gli slot per le RAM sono invece scoperti, per un facile upgrade. La sezione destra prevede l'alloggiamento per l'unità ottica e il cestello per la ventola ausiliari dello chassis.
La porzione centrale inferiore, invece, ospita il blocco rimovibile dei dischi, capace di accettare drive da 3,5" e 2,5". La struttura può essere agganciata e rimossa semplicemente sfruttando il meccanismo di fermo a leva, senza l'ausilio di viti o attrezzi specifici. Ancora più in basso possiamo notare i diffusori audio e la porta USB interna su daughter-board dedicata.
hp-workstation-z1-3.jpgNel dettaglio possiamo osservare le differenti aree funzionali, ciascuno dotata di un sistema di ventilazione dedicato (da sinistra: alimentatore, GPU, CPU e chipset, hard disk, memorie e unità ottica).La gestione termica è un dettaglio particolarmente critico per le configurazioni compatte e HP ha previsto soluzioni specifiche per evitare surriscaldamento. Come abbiamo visto, la GPU, l'alimentatore, la CPU e lo chassis hanno ventole specifiche, pilotate tramite il BIOS interno.
In aggiunta ai termistori e ai termometri digitali compresi all'interno dei chip (CPU e GPU in particolar modo), sono stati aggiunti numerosi altri sensori termici, capaci di rilevare la temperatura dell'aria in ingresso e quella in uscita, oltre alle condizioni delle differenti zone termiche della macchina. Di conseguenza, la Z1 viene raffreddata al meglio, in base alla situazione in tempo reale.
La macchina è silenziosa anche sotto stress, mentre il calore risulta ben distribuito in tutta la struttura, con particolare riferimento al profilo superiore dove si trovano le bocchette d'evacuazione dell'aria che è già transitata attraverso i radiatori dei componenti. Dopo alcune ore di lavoro intenso, l'intero chassis risulta caldo, ma entro limiti accettabili.

[tit:Configurazione di prova] Nel nostro caso, HP ci ha fatto pervenire una versione di Z1 con microprocessore Xeon E3 1280, dotato di quattro core operativi e munito di tecnologia Hyper-Threading, che raddoppia il numero di thread elaborati parallelamente. La frequenza di questa unità è particolarmente alta, a partire dal clock di base, 3,5 GHz, sino al massimo consentito tramite Intel Turbo Boost 2.0, pari a 3,9 GHz. La cache L3 è di 8 MByte mentre, per quanto riguarda l'aspetto produttivo, il chip è costruito con package LGA1155 e ha un TDP massimo di 95 W.
hp-z1-1.jpgIl chipset utilizzato è l'Intel C206, introdotto nel 2011 da Intel per il supporto della CPU Xeon e capace di supportare alcune tecnologie specifiche, come Intel Virtualization Technology, VPro e Trusted Execution.
Secondo l'integrazione effettuata da HP, tramite una board dedicata, il sistema è in grado di offrire supporto per CPU su Socket LGA1155 e quattro slot per memorie DDR3 sino a 1.600 MHz di frequenza. I canali Serial Ata 3 sono due, ai quali si aggiunge un terzo canale Seriala Ata 2 a 3 Gbps. La sezione grafica è gestita tramite lo slot di espansione per moduli MXM 3.0 e lo switch diretto che permette di pilotare monitor DP esterni, come soluzione secondaria, in affiancamento del pannello integrato.
HP Z1 vanta inoltre tre slot mini-PCIe 2.0, per l'installazione di schede addizionali e moduli compatti. Oltre alle USB disponibili esternamente è presente un connettore interno, per chiavi hardware che non devono essere rimosse.
Per le porte USB 3.0 di è scelto di adottare il controller TI 7320, mentre per la connettività Firewire è stato integrato un chip dedicato JMicron JMB388A.
Nella configurazione in prova è integrato un solo drive da 1 TByte, il modello Hitachi HDS721010CLA630. Questa versione, in formato 3,5" si distingue per l'adozione dell'interfaccia Serial Ata 2, un regime di rotazione di 7.200 rpm e 1 TByte di spazio a disposizione dell'utente. Probabilmente si tratta del componente più "convenzionale" dell'intera configurazione e forse, leggermente sottodimensionato, rispetto alle ottime caratteristiche dell'intera macchina.

[tit:Il comparto grafico]La sezione grafica è costituita dal binomio tra la GPU Nvidia Quadro 3000M e il brillante display 27", capace di mostrare sino a 1 miliardo di colori. Di certo questi componenti costituiscono uno degli aspetti fondamentali della Z1 e la diversificano dalle macchine entry-level e dai sistemi per il mondo desktop. Altresì, le peculiarità e l'elevata qualità di questi componenti influisce in modo sensibile sul prezzo finale del sistema che ci è giunto in prova.
La matrice integrata vanta una risoluzione di 2.560x1.440 pixel, ideale per l'esecuzione di programmi che consentono l'elaborazione grafica e la modellazione di oggetti e componenti, oltre all'editing fotografico e video. Lo schermo adotta la tecnologia IPS per una resa cromatica fedele e intensa, oltre a una retroilluminazione a LED, determinante per mantenere uniforme l'intensità luminose e per ridurre consumi ed emissioni di calore.
Se fosse necessario collegare un secondo display, è possibile utilizzare l'output DisplayPort e installare alcuni dei monitor compatibili, come l'HP DreamColor LP2480zx, la versione ZR30w da 30" o le numerose altre varianti con diagonale compresa tra 27" e 20".
hp-z1-2.jpgIl modulo MXM della Quadro 3000M è particilarmente compatto e vanta un TDP di appena 75 W.Come anticipato, la sezione grafica appartiene al comparto mobile di Nvidia, con una versione Quadro di fascia alta. HP ha infatti optato per un versione compatta, realizzata a partire dallo standard MXM 3.0, anziché da un PCB per desktop.
Per garantire la massima affidabilità, questa GPU è affiancata da 2 GByte di memoria con correzione di errore (ECC) e consente l'applicazione di antialiasi fullscene e il calcolo della tassellazione via hardware, compatibile con gli Shader 5.0. Il sistema vanta una precisione colore a 30 bit e la possibilità di lavorare con occhiali 3D per la visione stereoscopica, tramite la piattaforma 3D Vision Pro.
A livello prestazionale, la Quadro 3000M può contare su un totale di 240 CUDA Core, compatibili con le DirectX 11 e le OpenGL 4.1 (Shader 5.0). Il buffer integrato è di tipo SDRAM GDDR5, con frequenza di 2,5 GHz e un bus di comunicazione a 256 bit, che assicura una banda sino a 80 GB/s. Il consumo complessivo di questa soluzione è di 75 W.  

Nel complesso questa macchina vanta soluzioni tecnologiche uniche e un livello di finiture molto alto. Si tratta, come anticipato, di una postazione di lavoro professionale, certificata dai maggiori produttori software e perciò pienamente compatibile con il vasto panorama di applicativi oggi disponibili.
La potenza dimostrata durante le prove e la possibilità di accedere ai componenti in pochi secondi sono ulteriori plus che rendono appetibile la Z1 per quella categoria di professionisti che operano nel proprio studio o in uffici specializzati nella progettazione e nel disegno.
HP produce e distribuisce versioni su misura, ampiamente personalizzabili e perciò indicate per ogni tipo di esigenza e di budget. Nella versione base, la Z1 è proposta a un prezzo indicativo di partenza di 2.712,82 Euro (IVA inclusa).

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