Utenti spiati, dopo iOS è il turno di Android

Pubblicato il: 22/04/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Dopo la recente bufera che ha investito i dispositivi Apple con iOS 4 (iPad e iPhone), colpevoli di tracciare gli spostamenti dei loro possessori, è il turno di Android, che pare abbia una funzione simile.

Dopo il recente scandalo sollevato su ipad e iphone di Apple messo in luce dai due ricercatori Peter Warden e Alasdair Allen, i quali hanno comunicato l'esistenza di un database SQLite all'interno dei iOS 4, presente su iPhone e iPad 3G, nel quale vengono memorizzati gli spostamenti dell'utente, ora pare essere il turno di Android.
Infatti, poche ore dopo che il senatore democratico americano Al Franken ha scritto direttamente al CEO di Apple, Steve Jobs, per chiedere chiarimenti in merito alla presenza del file spia ed esprimere la sua preoccupazione per la privacy dei cittadini, dalla Svezia è arrivata la notizia che anche Android avrebbe un file simile.
La notizia è stata resa pubblica dal ricercatore Magnus Eriksson, il quale ha dichiarato che nei dispositivi del robottini esiste un file in cui viene tenuta memoria delle ultime cinquanta celle a cui il dispositivo si è connesso e delle ultime duecento connessioni WiFi rilevate.
La pericolosità per la privacy dell'utente, in questo caso, pare però essere ridotta, infatti i dati memorizzati sono limitati ad un breve lasso di tempo, dove una volta completata la tabella predefinita si sovrascrivono quelli più vecchi, al contrario di quanto avviene con i dispositivi iOS4, che tengono una memoria storica. Oltre a ciò il file non è di facile accesso e richiede competenze per essere recuperato e letto, al contrario di quello di Apple che è liberamente accessibile e privo di protezioni.
In ogni caso la domanda che sorge ora spontanea è: questi file di tracciamento a cosa servono?

Categorie: Notizie

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Area Social

Vota