Intel, il futuro è nel transistor 3D

Pubblicato il: 05/05/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Intel presenta la nuova linea di processori Ivy Bridge. Transistor 3D e architettura a 22 nanometri. Il tutto per avere prestazioni superiori e consumi in calo.

Intel torna, come sempre, ad innovare nel mondo dei processori, presentando la nuova serie Ivy Bridge. Questa nuova linea è caratterizzata da un architettura a 22nm, dove prima eravamo rimasti con Sandy Bridge, realizzati a 32nm. A questa consueta miniaturizzazione della architettura, tipico della fase "Tock" del ciclo evolutivo Intel, vi è un ulteriore novità: l'utilizzo di una nuova tecnologia a Transistor 3D. Questo transistor è stato svelato nel corso di una conferenza trasmessa in contemporanea in tutto il mondo.

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Fino a ieri, il flusso di elettroni che passa attraverso il gate era bidimensionale. Con la nuova architettura, denominata appunto Ivy Bridge, il canale diventerà tridimensionale, permettendo un uso dello spazio più intelligente, con ingombri notevolmente ridotti.  
Intel ha poi spiegato che un transistor tri-gate necessita di una tensione minore per funzionare. Con la stessa velocità di commutazione, un transistor tri-gate a 22 nm può funzionare con il 75/80% della tensione operativa richiesta da una soluzione a 32 nm.  
L'azienda ritiene che il transistor con struttura 3D consenta di tenere il ritmo della Legge di Moore.Secondo Intel, questa nuova gamma di processori le consentirà di entrare in settori finora non accessibili, come quello degli smartphone dove i bassi consumi sono prioritari.

 Ulteriori informazioni sul nuovo transistor 3D sono disponibili qui.

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