Sicurezza, le frodi interne grande minaccia per le imprese

Pubblicato il: 27/05/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Attachmate annuncia i risultati di un'indagine Europea sui rischi di frode interna. Sebbene riconoscano l'importanza di gestire le frodi aziendali, spesso le aziende non prendono le misure appropriate per garantire la sicurezza IT.

Attachmate ha annunciato i risultati di un'indagine sulla gestione delle frodi aziendali condotta lo scorso anno in diversi paesi europei fra cui l'Italia.
Lo studio è stato condotto su un campione di 474 intervistati in aziende appartenenti a diversi settori. Agli intervistati è stato chiesto di valutare i rischi per la sicurezza IT su scala globale e locale e descrivere le misure adottate dalle loro aziende per risolvere questo problema.
Consapevole dei problemi causati da frodi interne sempre più sofisticate, la maggior parte delle aziende intervistate riconosce le minacce su scala globale poste dagli hacker e dalle frodi aziendali interne.
Alla domanda "quanti incidenti aziendali avete osservato negli ultimi due anni", la maggioranza degli intervistati ha risposto oltre 10, in particolare nei paesi di lingua tedesca e in Francia.
Il trasferimento sicuro di dati e la gestione di identità e accessi sono stati indicati come le aree più a rischio.  
Il 68% degli intervistati ha dichiarato che la propria azienda corre seri rischi di violazione della sicurezza, percentuale che cresce in Germania, Scandinavia e Benelux dove questo rischio è percepito dall'80% del campione intervistato. In Europa, in generale, si tende a considerare come violazioni più probabili la manipolazione delle linee guida, seguita dalla comunicazione illecita a terzi di informazioni business critical. Hacker esterni sono considerati come la terza minaccia più probabile.  
I risultati dell'indagine indicano che, sebbene esista una chiara percezione dei rischi per la sicurezza, molte aziende ritengono che i propri dati aziendali siano protetti in modo adeguato. Tale percezione può avere enormi ripercussioni sulle aziende e causare gravi danni, anche nell'ordine di svariati milioni di dollari.  
Gli intervistati hanno indicato le spese impreviste come la principale conseguenza di violazioni della sicurezza, seguita al secondo posto dal danno d'immagine a lungo termine per l'azienda per circa il 50% degli intervistati. Al terzo posto si collocano eventuali implicazioni legali.
La maggioranza dei partecipanti (tra il 64 e l'82%) afferma che, per prevenire la violazione di informazioni riservate, sarebbe prudente monitorare i principali sistemi aziendali e gli utenti interni interessati.  
"Le frodi interne sono più frequenti di quanto si pensi e in mancanza di una soluzione adeguata sono molto difficili da rilevare", ha dichiarato Roberto Castrioto, Sales & Marketing Director Southern Europe di Attachmate.
"È già successo, talvolta, che dipendenti fidati con diritto di accesso a sistemi e applicazioni nell'ambito del loro lavoro quotidiano, approfittassero di questi diritti per commettere frodi. Inoltre, per le aziende può risultare piuttosto difficile distinguere tra operazioni legali e illegali".  

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