Rim, meno 18 percento all'apertura di Wall Street

Pubblicato il: 17/06/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Deludono i profitti di RIM, l'azienda produttrice del Balckberry, e le prospettive non sono allettanti tanto che alcuni importanti analisti finanziari abbassano il rating. Ora l'azienda spera nel tablet, anche se potrebbe potrebbe tradire le aspettative.

Dopo la riduzione delle previsioni alcune settimane fa, per Research in Motion (RIM), produttore del noto smartphone BlackBerry, i risultati si sono rivelati anche peggio delle negative aspettative degli analisti.
RIM, infatti, ha comunicato i dati finanziari del primo trimestre, archiviato con un utile netto pari a 695 milioni, ovvero 1,33 dollari per azione, rispetto ai 769 milioni, ovvero 1,38 dollari, di un anno fa. Le vendite sono salite del 16% a 4,91 miliardi. Rim ha inoltre annunciato tagli al personale.
rim-a-wall-street-sprofonda-con-un-meno-18-percent-1.jpgLa società, che ha effettivamente inventato il mercato degli smartphone, è stata battuta proprio nel suo segmento, dagli iPhone di Apple e dai dispositivi portatili che utilizzano il sistema operativo Android. In aggiunta a questo, la risposta di Rim all'iPad Apple, il tablet BlackBerry PlayBook, è stata messa sul mercato solo questa primavera con un software difettoso e senza le molte caratteristiche del suo diretto concorrente (e anche con qualche problemuccio all'hardware).
Infine Rim non ha ancora comunicato ai suoi utenti la data di uscita del nuovo sistema operativo per BlackBerry.
Sebbene il vice amministratore James L. Balsillie continui a promuovere la prospettiva a lungo termine dell'azienda, Rim ha annunciato di attendersi nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2012, che si concluderà il 27 agosto, un giro d'affari compreso tra i 4,2 e 4,8 miliardi di dollari. Ben al di sotto delle indicazioni del mercato che pronostica un giro d'affari a 5,47 miliardi. I profitti sono visti tra 0,75-1,05 dollari per azione (il consensus è invece a 1,4 dollari).
Tutte le aspettative di Rim ora sono riposte nel nuovo PlayBook: l'azienda, infatti ha fatto sapere di aver già inviato 500 mila tablet ai distributori.

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