Trend Micro, l'insicurezza viaggia nel cloud

Pubblicato il: 21/06/2011
Autore: Redazione ChannelCity

A testimoniarlo è l'ultimo studio realizzato da Trend Micro, che mette inoltre in evidenza come le motivazioni siano più che valide: la metà circa (43%) dei decisori IT ha infatti riferito di aver incontrato negli ultimi 12 mesi problemi di sicurezza con i rispettivi cloud provider.

Gran parte delle aziende nutre ancora apprensione nei confronti dell'adozione del cloud computing. A testimoniarlo è l'ultimo studio realizzato da Trend Micro, che mette inoltre in evidenza come le motivazioni siano più che valide: la metà circa (43%) dei decisori IT ha infatti riferito di aver incontrato negli ultimi 12 mesi problemi di sicurezza con i rispettivi cloud provider.  
La ricerca, condotta a livello globale, ha coinvolto 1.200 decision maker IT di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada, India e Giappone, svelando le incertezze e le preoccupazioni che caratterizzano il passaggio verso il cloud.
In generale lo studio ha confermato come il mondo delle aziende stia abbracciando questa tecnologia con grande vivacità e velocità, dando vita a una importante quantità di nuovi deployment. Poco più del 10% ha affermato di fruire già di progetti in questo ambito, mentre circa la metà ha ammesso di trovarsi nella fase implementativa o pilota di nuove applicazioni cloud.    
Nonostante la crescente popolarità di questa tecnologia nella maggior parte dei Paesi, restano numerose le imprese che nutrono dubbi e confusione a riguardo, incerte rispetto a cosa siano realmente i servizi di cloud computing.
Di fronte a un elenco di questi servizi il 93% degli intervistati ha affermato di avere già all'attivo almeno un progetto. Il 7% di questi ha rivelato però che la propria azienda non ha in programma alcun deployment in questo ambito, un dato che quindi risulta alquanto contraddittorio.  
Se è vero che la sicurezza costituisce il principale ostacolo all'adozione del cloud, è altrettanto vero che esistono altri due elementi che le imprese considerano vitali: performance e disponibilità. Lo studio ha rivelato come le principali barriere al passaggio verso il cloud computing consistano nel 50% dei casi in preoccupazioni nei confronti della sicurezza dei dati, e nel 48% in preoccupazioni nei confronti delle performance e della disponibilità del servizio.  
Quando si parla di salvaguardia dei dati presenti nel cloud le imprese pensano alla crittografia: l'85% degli intervistati ha confermato di utilizzare tecniche di cifratura per le informazioni residenti all'interno del cloud. Inoltre, oltre la metà ha asserito di essere incline a prendere in considerazione il supporto di un cloud provider laddove venisse fornito anche un servizio di cifratura dei dati archiviati. Ciò nonostante, le tecniche attualmente più usate a livello cloud per la gestione delle chiavi crittografiche risultano vulnerabili.  

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