Tasse, la pressione fiscale al 44,3%

Pubblicato il: 14/08/2011
Autore: Redazione ChannelCity

Lo afferma, in una nota, il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, il quale ribadisce che si tratta di un livello mai raggiunto in passato che rischia di soffocare i timidi segnali di ripresa economica registrati negli ultimi mesi.

Iniziano i primi conteggi che mettono in evidenza i reali costi della manovra economica aggiuntiva a cui si aggiunge il "pacchetto anticrisi", annunciati venerdì dal premier Silvio Berlusconi.
tasse-la-pressione-fiscale-al-44-3--1.jpg''Grazie agli effetti della manovra correttiva di luglio e a quelli legati alla manovra bis appena approvata, nel 2013 la pressione fiscale si attestera' al 44,3%''.
Si tratta di ''un livello mai raggiunto in passato che rischia di soffocare i timidi segnali di ripresa economica registrati negli ultimi mesi''. Lo afferma, in una nota, il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi.
''Rispetto a quest'anno - puntualizza Bortolussi - nel 2013 il carico fiscale sui cittadini e le imprese aumenterà dell'1,7%''.
Il calcolo, spiega Bortolussi, è' stato realizzato utilizzando le previsioni di finanza pubblica contenute del Documento di economia e finanza 2011, ipotizzando che le maggiori entrate fiscali per gli anni 2012 e 2013 vengano aumentate dagli effetti fiscali previsti dalla manovra correttiva anticipata di un anno e dalla manovra bis appena approvata.
Per stimare la pressione fiscale negli anni 2012 e 2013, prosegue Bortolussi "...abbiamo classificato come entrata fiscale anche il gettito prodotto dalla futura riforma della assistenza sociale''.
Tale decisione, conclude, '...è' coerente con la norma di salvaguardia che prevede, nel caso di mancata attuazione della delega, che si proceda al taglio delle detrazioni e delle agevolazioni fiscali e quindi un conseguente aumento delle entrate fiscali''.

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