Citrix, mobilità e cloud come ruolo centrale del business

Pubblicato il: 07/02/2014
Autore: Redazione Channelcity

XenApp e XenDesktop 7.5 agevolano l’accesso a singole applicazioni, senza passare per la virtualizzazione del desktop completo.

Tanto gli utenti finali quanto le persone dell’It si trovano spesso nella necessità di accedere da remoto a specifiche applicazioni anche critiche, ma non necessariamente attraverso la virtualizzazione dell’intera postazione Windows. Il primo aggiornamento di XenDesktop e XenApp proposto da Citrix dopo il lancio della versione 7 va proprio in questa direzione.
La classica Vdi, in effetti, punta a rimpiazzare i pc completi con dispositivi come i thin client, ma la crescita della mobilità sta portando alla definizione di nuovi scenari, nei quali possa essere possibile accedere direttamente a singole applicazioni da uno smartphone o da un tablet, magari per eseguire attività urgenti o molto definite.

XenApp 7.5 supporta la fornitura di applicazioni individuali in modalità multiutente e con sessioni condivise, dando anche agli amministratori facoltà di selezionare applicazioni sulle cinque versioni più recenti di Windows, facendole eseguire in contemporanea e non più in sessioni distinte. Ora, con la recente acquisizione di Framehawk, diventerà anche possibile “ricondizionare” un’applicazioni Windows per l’utilizzo in mobilità senza necessità di riscrittura.
Le versioni 7.5 di XenApp e XenDesktop supportano anche il provisioning cloud ibrido, consentendo agli amministratori di fornire postazioni di lavoro e applicazioni come servizi sulla nuvola. In pratica, un’offerta Delivery-as-a-service come quelle già disponibili da VmWare e Amazon. L’opzione cloud è disponibile dalla console di amministrazione e sono supportati nativamente Aws di Amazon e CloudPlatform di Citrix, mentre per Windows Azure occorrerà attendere una prossima versione.

Categorie: PMI

Tag: Mobility

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