Symantec, con Backup Exec 2014 esteso il supporto alle piattaforme fisiche e virtuali

Pubblicato il: 01/07/2014
Autore: Ernesto Sagramoso

Flessibilità, prestazioni e facilità sono le caratteristiche principali del nuovo Symantec Backup Exec 2014. La nuova versione garantisce prestazioni doppie, rispetto alla precedente release, e il supporto alle piattaforme fisiche e virtuali.

Dopo due anni di attesa, Symantec ha tolto i veli alla release 2014 di Backup Exec, la soluzione per le PmiI che risolve le problematiche legate al recovery delle informazioni. Il prodotto è stato sviluppato tenendo conto della situazione attuale delle imprese, dove si è assistito a una riduzione degli investimenti in information technology accompagnato dall’incremento esponenziale delle informazioni da preservare e dalla proliferazione di ambienti operativi in cui convivono piattaforme fisiche e virtuali. Questa versione è stata sottoposto a un lungo periodo di beta testing che ha coinvolto circa 3.500 clienti worldwide, di cui 80 in Italia (molti hanno provato la beta direttamente in produzione).
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Come accennato da Alessio Di Benedetto, Pre Sales Manager di Symantec Italia: “Il backup è come un’assicurazione, la si stipula ma si spera di non doverla utilizzare mai. Si tratta di una soluzione che deve garantire la coerenza dei dati salvati per evitare che durante il ripristino non si incontrino errori”.
Le caratteristiche principali di Backup Exec 2014 possono essere riassunte in tre parole: flessibilità, prestazioni e facilità.
Per quanto riguarda la prima, Symantec ha lavorato in stretto contatto con società come VMware e Microsoft per offrire un prodotto in grado di proteggere tutte le architetture miste. È stato inoltre aggiunto il supporto a Windows Server 2012 e 2012 R2. Da non sottovalutare poi l’estrema flessibilità delle opzioni dedicate al restore, che sono in grado di ripristinare sia l’intero ambiente operativo, sia singole cartelle, file o email.

symantec-backup-exec-2014.jpgLe prestazioni sono un parametro importante, poiché le aziende devono effettuare il backup durante i periodi di inattività del sistema (per esempio la notte); per questa ragione Symantec, partendo da tecnologie presenti in soluzioni enterprise come NetBackup, ha sviluppato nuovi algoritmi che consentono di raddoppiare la velocità di trasferimento dei dati. Tra questi ricordiamo la deduplica che permette di salvare solo i blocchi non modificati.
Parlando di facilità, Alessio Di Benedetto ha sottolineato che “È importante che una soluzione di backup non sia troppo complessa poiché costringerebbe a spendere troppe risorse per la sua gestione”. Per questa ragione è presente un’unica interfaccia operativa che consente di gestire contemporaneamente i diversi ambienti e di monitorare lo stato di tutti i processi di backup da un unico punto di controllo. Un altro punto a favore di questa soluzione è la compatibilità con qualsiasi tipologia di storage, partendo dai classici tape per arrivare al cloud. In più è stata mantenuta la compatibilità con il passato, di conseguenza possono essere gestiti tutti i salvataggi effettuati con la precedente versione.
Questo applicativo viene veicolato attraverso il network di rivenditori, distributori e system integrator di Symantec. Ricordiamo che Symantec ha attivato un nuovo programma di certificazione che richiede competenze specifiche per poter commercializzare i suoi prodotti.
Per quanto riguarda il licensing, esistono due tipologie, la prima a modulo e la seconda a capacità. In pratica è possibile decidere se acquistare delle licenze in funzione del tipo di informazioni da salvare (provenienti per esempio da SQL Server o Exchange), oppure legate alla dimensione dei dati.
Infine tutte le aziende che hanno un contratto di manutenzione potranno effettuare l’aggiornamento gratuito alla versione 2014 di Backup Exec..

Categorie: PMI

Tag: Sicurezza

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