Synology DiskStation DS716+ (TEST)

Pubblicato il: 26/09/2016
Autore: Ernesto Sagramoso

Indirizzato alle Pmi e ai professionisti,il Nas Synology a due alloggiamenti è caratterizzato da ottime prestazioni e da un’elevata scalabilità. Inoltre, è facile da installare e permette di ampliare velocemente lo spazio di memorizzazione.

Negli ultimi anni il mondo della storage ha subito una profonda evoluzione, passando dai classici hard disk interni a soluzioni esterne composte da uno o più dischi, meglio conosciute come Nas. Queste hanno il grosso vantaggio di non richiedere alcun intervento sul server e di diventare operative in pochi minuti.
Synology è focalizzata principalmente su questo segmento di mercato e vanta un catalogo molto ricco che comprende sta periferiche enterprise di tipo rack, sia Nas a due o più bay per le piccole e medie imprese e per le small business e i professionisti.
Il test è relativo alla soluzione Nas Synology DiskStation DS716+, un modello a due alloggiamenti caratterizzato da ottime prestazioni e da un’elevata scalabilità.
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Costruzione
Il mobiletto è stato progettato per evitare surriscaldamenti anche durante il funzionamento ininterrotto. All’interno troviamo un robusto telaio metallico su cui sono montate le guide per i dischi e la piastra madre che contiene tutti i componenti elettronici compreso il microprocessore accoppiato a un dissipatore passivo. Quest’ultimo viene raffreddato dal flusso d’aria generato dalla grossa ventola posta sul pannello posteriore che si prende carico di smaltire il calore generato dai drive.
Questo Nas si basa su hardware Intel e più precisamente su una Cpu Celeron N3150 a 64 bit con un clock di 1,6 GHz, valore che arriva a 2,08 GHz quando effettua calcoli intensivi. Si tratta di un chip quad core che, grazie al processo produttivo a 14 nanometri, garantisce un Termal Design Power di soli 5 watt, a tutto vantaggio del risparmio energetico (consuma infatti solo 18.96 W durante il normale funzionamento) e quindi economico. La Ram da 2 GByte è installata su un modulo Sodim simile a quello dei portatili. Posteriormente si notano due prese di rete a standard Gigabit Ethernet, due interfacce Usb 3.0 e una eSata per unità esterne.
synology-test-fronte.jpgI due bay per gli hard disk sono dotati di una serratura che evita l’aperura accidentale
Frontalmente, oltre al pulsante di accensione, è presente una spia che riporta lo stato del sistema, due indicatori sul traffico di rete e una porta Usb 3.0 con tasto Copy dedicato. Ciascun cassettino contiene anche un led che lampeggia durante l’accesso ai dati. La dotazione è completata dal classico slot Kensington che consente di assicurare la periferica a una scrivania.
synology-test-retro.jpgSul pannello posteriore è presente la ventola di raffreddamento e le interfacce GigaBit e Usb 3.0

Installazione dei dischi
Questa soluzione Synology presenta due alloggiamenti che permettono la sostituzione a caldo (hot swap) dei drive. Come tradizione della casa taiwanese l’installazione di questi ultimi è molto semplice e non richiede alcun attrezzo. Basta infatti estrarre il cassetto, inserirvi l’unità e fissarla per mezzo di due bande laterali a pressione. Per evitare aperture accidentali, si ha la possibilità di bloccare i vani per mezzo di un meccanismo gestito da una piccola chiavetta in plastica. Scorrendo le specifiche tecniche del Nas si scopre che è possibile utilizzare dischi sia da 3,5 sia da 2,5 pollici (anche allo stato solido). Per scegliere quelli compatibili basta consultare un elenco pubblicato sul sito del produttore, fermo restando che è consigliabile optare per drive sviluppati appositamente per i Nas come i Western Digital Red o Purple. Per quanto riguarda la capienza massima, si ottengono 16 TeraByte con gli hard disk da 3,5 pollici e 3,2 TB con gli Ssd.
synology-test-dischi.jpgPer installare i dischi è sufficiente sfruttare gli appositi supporti in plastica a incastro
Ricordiamo che per sfruttare il Raid 1 e 0 è necessario scegliere due modelli identici. Attenzione però che quando si configura il Nas i dischi vengono formattati automaticamente e quindi si perdono gli eventuali dati memorizzati (per sicurezza appare un messaggio di avvertimento).

Tanti collegamenti
Le performance di un Nas dipendono in buona parte della velocità di trasferimento dei dati sulla Lan, poiché le prestazioni dei dischi fissi sono ormai elevatissime. Per questa ragione la maggior parte dei modelli di fascia medio alta è dotata di più schede di rete che possono essere sfruttate anche in parallelo. Synology DS716+ monta due Gigabit Ethernet compatibili con il protocollo Link Aggregation che consente di inviare i dati contemporaneamente sulle due porte con un sensibile incremento del transfer rate specialmente quando viene richiesto contemporaneamente il download o l’upload di più file.
Un altro vantaggio della doppia interfaccia è l’affidabilità del sistema, poiché nel caso se ne guasti una il traffico dati viene spostato automaticamente sull’altra. Le interfacce Usb 3.0 ed eSata servono principalmente per espandere velocemente lo spazio di memorizzazione. Basta infatti collegare un disco esterno per vederlo comparire tra le risorse di rete e poterlo utilizzare immediatamente. Ricordiamo che non è necessario riformattare il nuovo hard disk poiché il Nas è in grado di gestire i file system più comuni come Ntfs e Fat.
Parlando sempre di espandibilità, Synology propone due unità aggiuntive denominate DX213 e la DX513. La prima è dotata di due bay, mentre la seconda di cinque. Rispetto al classico disco esterno questi moduli risultano molto più affidabili poiché gestisco i protocolli Raid.
Come già accennato, la porta Usb 3.0 frontale può essere sfruttata per riversare sul NAS il contenuto di un disco, una chiavetta Usb o anche una scheda SD di una fotocamera. In pratica è sufficiente definire la cartella di destinazione tramite l’apposita opzione del menu di configurazione, collegare il dispositivo e premere l’apposito tasto per riversare automaticamente i file nella DiskStation. Interessante la possibilità di utilizzare il NAS in un server per condividere stampanti particolari (oggigiorno la maggior parte dei modelli anche SOHO possiede un controller Ethernet e wireless) con i computer della Lan, con i tablet/smartphone basati su iOS e con quelli compatibili Google Cloud Print.

Configurazione piuttosto semplice
L’installazione di questo Nas è molto semplice, basta infatti collegarlo al router tramite una delle due interfacce di rete e seguire le istruzioni presenti nel pieghevole in dotazione.
Dopo aver inserito i dischi fissi si deve aprire un normale browser (sono supportati quelli più diffusi), digitare “http://diskstation:5000” e seguire una procedura guidata che innanzitutto scarica l’ultima versione del DiskStation Manager (il sistema operativo comune a tutti i Nas di Synology).
synology-test-utility.jpgL’utility Centro pacchetti consente l’installazione delle applicazioni aggiuntive
In caso il dispositivo abbia problemi di collegamento con il sito dell’azienda è possibile effettuare preventivamente il downlaod del DM. Al termine del setup è necessario definire la password dell’amministratore e predisporre una politica per l’aggiornamento automatico del software. Molto utile l’opzione che attiva periodicamente i test S.M.A.R.T. che controllano l’integrità dei dischi.
Prima di mettere in produzione il Nas è necessario configurare i volumi seguendo un passo a passo che inizia con la scelta del livello Raid. Poiché Synology DS716+ gestisce due soli dischi è possibile scegliere tra il Raid 1 per la sicurezza, Raid 0 per la velocità oppure JBod nel caso si installino dischi con capacità differente. Al termine si accede alla finestra principale del DM, dove sono presenti le icone delle opzioni di uso comune, e più precisamente File Station, Pannello di controllo, Centro pacchetti e Guida Dsm. Per accedere a tutte le altre, come la Gestione archiviazione (necessaria per definire i volumi), bisogna invece richiamare il menu completo.
Molto comodo il manuale ipertestuale che consente di scoprire tutte le potenzialità offerte da questa soluzione Synology, manuale che può essere completato con la versione in pdf scaricabile da Internet. Infine ricordiamo che per contenere il consumo elettrico conviene programmare l’accensione/spegnimento del dispositivo o attivare automaticamente la sospensione dei dischi dopo un determinato periodo di inattività.

Applicazioni disponibili
Uno degli aspetti che contraddistingue il Synology DS716+ è la disponibilità di numerose applicazioni. Synology ha infatti investito molte risorse nello sviluppo di soluzioni e vanta oggi un market place in grado di soddisfare le principali esigenze dei propri clienti. Per cercare un’app basta attivare Centro pacchetti e scegliere la tipologia di riferimento per veder comparire quelle corrispondenti. A questo punto si preme il pulsante Installa e il gioco è fatto.
Tra i gruppi più significativi segnaliamo Installato che ricorda le applicazioni già scaricate, Consigliato che mostra quelle più interessanti e infine Tutto che evidenzia quelle disponibili.
È importante ricordare che vengono proposte anche soluzioni di terze parti come l’antivirus McAfee, il server Apache, il Cms Joomla e il gestore di Blog WordPress.
synology-test-disktation-manager.jpgDiskStation Manager offre un’interfaccia a finestre in stile Windows
Tra le app più apprezzate troviamo Cloud Sync per sincronizzare i file con un spazio di memorizzazione on line come Dropbox o Google Drive, SpreadSheet per condividere fogli di calcolo in stile Excel, Snapshot Replicatione per il backup dei dati e iTunes Server per condividere musica/filmati con i client iTuines. Il Nas DS716+ gestisce anche la transcodifica hardware di video Ultra HD 4K a canale singolo o Full HD triple-channel H.264 in tempo reale e supporta i formati multimediali più diffusi.
Questa caratteristica permette di condividere filmati su piattaforme Windows, Mac e Linux. Scaricando poi Video Station, è facile gestire una libreria video digitale completa delle informazioni multimediali, guardare film in HD 4K Ultra oppure registrare i programmi TV con una chiavetta DVB-T/DVB-S.
La soluzione Synology può essere inoltre la soluzione di storage ideale per gli ambienti di virtualizzazione come VMware, Citrix e Hyper-V. Grazie all'integrazione certificata con VMware vSphere 5 e VAAI, il DS716+ aiuta a ridurre il carico durante le operazioni di archiviazione e ottimizza il consumo energetico. Da non dimenticare l’app Web Station, che consente di gestire fino a 30 siti web e Mail Station per la posta elettronica.

Conclusioni
Synology DiskStation DS716+ si rivolge alle Pmi e agli studi professionali che desiderano una soluzione di storage affidabile ma soprattutto flessibile. È facile da installare ed è possibile ampliare lo spazio di memorizzazione anche con un semplice disco esterno Uab.
Per ottimizzare le prestazioni, fermo restando l’utilizzo di drive performanti, è consigliabile collegarlo a un router in grado di gestire contemporaneamente le due porte Gigabit Ethernet.
La dotazione software è un punto di forza di tutti i Nas di Synology, infatti sono disponibili app sia per mobile sia per desktop in grado di soddisfare anche le richieste dei clienti più esigenti.
Infine, il prezzo risulta sicuramente concorrenziale se rapportato alle potenzialità e alle utility offerte.

Pro & Contro
Pro:

  • Doppia interfaccia di rete
  • 3 porte Usb 3.0
  • Software a corredo
  • Facilità d’uso
Contro:
  • Cassetti in materiale plastico

Categorie: PMI

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