Check Point, obiettivo small business attraverso canale e associazioni

Pubblicato il: 22/10/2013
Autore: Barbara Torresani

Per il vendor è giunto il momento di portare la sicurezza nelle Pmi, facendo leva su canale e associazioni. Obiettivo: in sei mesi raggiungere il milione di dollari di fatturato e ingaggiare circa 600-700 rivenditori. Racconta la nuova strategia Elena Ferrari, Channel Manager di Check Point in Italia.

Le Piccole e medie imprese sono un mercato attraente per i vendor soprattutto in un paese come quello italiano costituito in prevalenza da questa tipologia di aziende. Per questo Check Point Software, dopo aver sviluppato i prodotti idonei per andare su questa fascia di mercato, ha pensato di entrarci in modo deciso. 
“Sono due, di fatto, i motivi che spingono Check Point a entrare nel mercato small business: il fatto che in Italia le Piccole e Medie Imprese rappresentano l’85-90% del mercato e, quello, che in questo mercato Check Point non è stata fino ad oggi presente se non in modo occasionale con prodotti di taglio enterprise adattati ma comunque troppo costosi per questa fascia di utenza. Lo sviluppo delle nuove appliance di sicurezza - la linea 600 e quella 1100 – ci consente di entrare di diritto in quest’ambito con l’obiettivo di estendere la nostra copertura di mercato e creare nuovo business",spiega Elena Ferrari, Channel Sales Manager di Check Point Software Technologies Italia.
check-point-focus-sullo-small-business-attraverso--1.jpgIl terreno è molto fertile
Le piccole imprese erroneamente ritengono di non essere a rischio sicurezza e per questo non sono dotate di strumenti idonei per la protezione, complice anche il fatto che non hanno nel loro staff risorse da dedicare all’IT, a causa di organici ridotti all’osso ma anche perché pensano che i cyber criminali siano più interessati ai dati delle grandi aziende. In realtà, tutti, dalle grandi alle piccole aziende ma anche i singoli individui, sono costantemente sotto attacco.“Cento aziende piccole fanno un’azienda grande; le Pmi sono più facilmente attaccabili perché pensano di non esserlo, rispetto alle grandi che si proteggono di più", puntualizza Ferrari. 
le analisi di mercato testimoniano la tendenza. Un recente studio della National Cyber-Secuirty Aliance evidenzia che il 67% degli attacchi registrati nel corso del 2012 hanno riguardato realtà sotto i 100 dipendenti. La ricerca, inoltre, sottolinea anche che il 90% delle Pmi non dispone di un IT manager a tempo pieno e che il 70% non offre ai propri dipendenti formazione specifica sulla sicurezza su Internet.

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