Passepartout, è il momento della cloud experience

Pubblicato il: 26/10/2013
Autore: Barbara Torresani

Entro fine 2013 tutti i clienti della software house di San Marino passeranno al cloud. E il cliente non compra solo l’offerta cloud ma l’esperienza. All’annuale evento per i partner presentata la nuova offerta Undercloud e gli sviluppi futuri, tra cui MexalOne per le medie imprese e il Crm.

Il tema della “Cloud Experience” ha fatto da filo conduttore a Passworl[d] 2013, la due giorni organizzata da Passepartout, software house di San Marino per i propri partner di canale nei giorni scorsi a Riccione. Un appuntamento che dall’edizione 2013 da semestrale diventa annuale, occasione di approfondimento formativo ma anche momento di presentazione di strategie e di forte relazione.passepartout-il-momento-della-cloud-experience-1.jpg
Fare rete tra le nuvole è la nuova sfida a cui devono rispondere i partner per guidare le organizzazioni verso il cloud. “Il cloud è un’era tecnologica, non una moda passeggera. Bisogna guardarla con gli occhi dell’impresa e non dei sistemi informativi, perché cambia il modo di fare impresa attraverso una tecnologia democratica, in grado di  abilitare grandi e piccole aziende a fare business in modo diverso”, spiega Corrado Rossi, Direttore Commerciale e Marketing di Passepartout, nell’aprire la seconda giornata dell’evento. E Passepartout sa molto bene che quella è la strada giusta da percorrere, avendo fatto, in tempi non sospetti, scelte lungimiranti proprio in direzione cloud.
La prima tappa del percorso cloud computing di Passepartout si colloca nel 2009, con la presentazione di Businesspass, la suite per i professionisti erogata in modalità di' software as a service' a cui fa seguito nel 2010 l’annuncio di Mexal Live, la soluzione cloud customizzabile per le imprese. Nel 2011 è la volta di Mobile Desk, come possibilità di utilizzare gli applicativi Passepartout sui dispositivi mobili e nel 2012 arriva YouPass, come sistema cloud di customer management che ben si adatta alla nuova politica commerciale della software house.
La tappa del 2013 va sotto il cappello Undercloud e sottende un modo di concepire tutte le soluzioni gestionali in modalità cloud siano esse sulla server farm di Passepartout sia sul server del cliente o di un provider esterno.
passepartout-il-momento-della-cloud-experience-6.jpgL’obiettivo della software house di San Marino è quello diportare tutti i 25 mila clienti nel cloud entro il 2013. Già oggi molti dei clienti operano in questa modalità. “Seguendo la crescita funzionale e architetturale, nel tempo abbiamo portato i clienti sul cloud in modo graduale e naturale, senza traumi”,dice Rossi. E torna al filo conduttore, quello della Cloud Experience, che poggia su quello di Customer Experience. LaCustomer Experience è la somma di tutte le esperienze che il cliente ha con un brand; se il cliente è soddisfatto diventa promotore del brand stesso. Il passaggio da compiere è quello dal marketing di prodotto al marketing dell’esperienza.  Il prodotto deve funzionare, il servizio soddisfare il cliente e il cloud diventare esperienza; una Cloud Experience come fattore di cambiamento. “Per Passepartout la Customer Experience diventa oggi Cloud Experience, perché tutta la nostra offerta è in cloud, e il cliente non compra solo il prodotto ma compra anche l’esperienza con Passepartout. Abbiamo 25 mila clienti che devono vivere la Cloud Experience e diventare promotori del nostro brand”, enfatizza Rossi.  

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